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Venezia 83, Greta Scarano sul red carpet con un segno rosso sul volto: il gesto nasce da una storia tragica

Greta Scarano si presenta sul red carpet di Venezia con un segno rosso sul volto e spiega il significato del gesto contro la violenza sulle donne.

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Sul red carpet di Venezia 83 è bastato un rossetto per trasformare un'apparizione davanti ai fotografi in qualcosa di completamente diverso. Greta Scarano ha scelto infatti di utilizzare uno dei momenti di maggiore visibilità della Mostra del Cinema per lanciare un messaggio contro la violenza sulle donne e i femminicidi. L'attrice, quest'anno scelta insieme a Nicolas Maupas per accompagnare le cerimonie di apertura e chiusura della Mostra, è arrivata sul tappeto rosso di The Echo Chamber di Andrea Pallaoro con un lungo look sui toni del rosso e del fucsia.

Ma a un certo punto l'attenzione si è spostata completamente dall'abito al suo volto. Davanti agli obiettivi dei fotografi, Scarano ha infatti preso un rossetto e si è tracciata un evidente segno rosso sulla guancia. Subito dopo ha sollevato la mano con il palmo rivolto verso le telecamere, trasformando il gesto in un silenzioso “basta” contro la violenza di genere. Non si è trattato di una scelta improvvisata né di un dettaglio pensato semplicemente per attirare l'attenzione sul red carpet. Poco dopo è stata la stessa attrice a spiegare perché avesse deciso di farlo.

“Alla fine una foto è più forte di mille cose che io posso dire” - Greta Scarano.

Dietro quel segno rosso c'è soprattutto una storia che l'ha profondamente colpita nelle ultime ore: quella di Lorena Isceri, la donna di 45 anni uccisa dall'ex compagno Federico Vella, e l'appello lanciato pubblicamente da suo padre Franco. L'uomo, distrutto dalla morte della figlia, si era rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle forze politiche chiedendo un intervento condiviso affinché tragedie simili non debbano più ripetersi.

Un video che Scarano ha visto e che, come ha raccontato lei stessa, è diventato la ragione principale della scelta fatta sul tappeto rosso.

“Ho visto il video del padre ed è il motivo per cui ho fatto questa cosa principalmente. Non si può non fare niente, non si può sempre fare finta di niente, io non ce la faccio”. - Greta Scarano

Scarano ha voluto però precisare anche un altro aspetto. Il suo intento non era quello di trasformare il ruolo ricoperto alla Mostra in un'occasione per imporre le proprie posizioni personali, quanto piuttosto quello di utilizzare per pochi secondi la grande esposizione mediatica di Venezia per esprimere solidarietà.

“Non voglio trasformare questa Mostra nella mia tribuna politica personale, però quando ci si trova davanti a questo genere di cose non riesco a non fare niente. Mi sarebbe sembrato assurdo non fare un piccolissimo gesto... un gesto soprattutto di solidarietà. Di sorellanza, per dire che comunque non è possibile che succedano ancora queste cose”. - Greta Scarano

Il rossetto sul volto assume così un significato molto diverso da quello di un semplice elemento del beauty look. Un'immagine volutamente immediata, costruita proprio perché potesse essere fotografata, circolare e attirare l'attenzione su un tema che Scarano non voleva lasciare fuori dal red carpet. D'altronde l'attrice aveva chiarito già prima dell'inizio della Mostra che il nuovo ruolo non l'avrebbe portata a rinunciare alle proprie prese di posizione pubbliche.

Come sapete bene, ho sempre preso posizione, non ho mai avuto paura di farlo pubblicamente”, aveva spiegato parlando del suo incarico a Venezia, sottolineando di non ritenere necessario diventare più prudente o meno coerente soltanto per il ruolo assunto quest'anno. E nei giorni precedenti aveva già utilizzato un momento ufficiale della manifestazione per mandare un altro messaggio. Durante un photocall Scarano aveva infatti mostrato un ventaglio con una fetta di anguria, immagine diventata negli ultimi anni un simbolo di solidarietà con la causa palestinese.

Questa volta, però, il riferimento era tutto italiano e nasceva da una tragedia avvenuta soltanto pochi giorni prima. Il padre di Lorena, nel suo appello, aveva chiesto alla politica di superare le divisioni e intervenire con misure condivise, rafforzando anche il ruolo delle scuole e dei centri antiviolenza. Parole che hanno colpito Scarano al punto da spingerla a chiedersi cosa potesse fare da un luogo apparentemente lontanissimo da quella tragedia come il tappeto rosso della Mostra del Cinema. La risposta è stata un gesto semplicissimo: prendere un rossetto, lasciare un segno sul proprio volto e fermarsi davanti alle macchine fotografiche.

Perché, come ha spiegato la stessa Scarano, davanti a vicende del genere per lei fare finta di niente non è un'opzione. E sul red carpet di Venezia, almeno per qualche istante, quel segno rosso è riuscito a far passare in secondo piano persino l'abito. Quello di Scarano è soltanto uno dei dettagli che hanno attirato maggiormente l'attenzione sui red carpet di questa edizione della Mostra, anche se per ragioni completamente diverse. Nei giorni scorsi a far parlare era stata infatti Georgina Rodríguez, arrivata a Venezia con una serie di gioielli dal valore impressionante, tra diamanti e preziosi che non sono certo passati inosservati davanti ai fotografi.

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