Venezia 83, i look del red carpet: da Alicia Vikander a Greta Scarano, gli abiti che hanno rubato la scena
Da Alicia Vikander con Michael Fassbender a Greta Scarano e il suo gesto contro la violenza sulle donne: i look del red carpet di Venezia 83.
La Mostra del Cinema di Venezia continua a riempire il red carpet di star e look destinati a far discutere. Dopo una giornata dominata dall'arrivo degli Oasis e da Robert Pattinson, domenica 6 settembre il Lido ha cambiato nuovamente volto, accogliendo soprattutto i protagonisti di The Echo Chamber, il nuovo film di Andrea Pallaoro presentato in Concorso. E se sul grande schermo l'attenzione era inevitabilmente concentrata sul film con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, sul tappeto rosso sono stati abiti, coppie e qualche gesto dal significato molto più profondo a prendersi la scena.
Una delle rare apparizioni pubbliche della coppia ha così inevitabilmente attirato l'attenzione dei fotografi. Anche Luca Marinelli non è arrivato da solo. Accanto all'attore italiano c'era la moglie Alissa Jung, che ha scelto una creazione Giorgio Armani nelle tonalità del blu notte e del verde, con spalline sottili, dettagli luminosi e una gonna arricchita dal tulle. Marinelli ha preferito invece un completo scuro, lasciando alla moglie il look più appariscente della coppia. Ma uno dei momenti più significativi della serata è arrivato da Greta Scarano.
L'attrice e regista, scelta quest'anno per condurre sia la cerimonia inaugurale sia quella conclusiva della Mostra, si è presentata sul tappeto rosso con un imponente abito rosso e ha deciso di utilizzare anche il proprio look per lanciare un messaggio contro la violenza sulle donne. Davanti ai fotografi, Scarano si è infatti tracciata con il rossetto un segno rosso sulla guancia. Non si è trattato di una semplice scelta estetica. L'attrice ha spiegato di essere rimasta profondamente colpita dalle parole del padre di Lorena, la giovane uccisa dall'ex fidanzato, e di aver sentito il bisogno di fare qualcosa anche durante un evento apparentemente lontanissimo da quella tragedia.
Un dettaglio minuscolo rispetto alla grandezza dell'abito, ma probabilmente uno dei più osservati dell'intera serata. Il rosso è comparso anche sul look di Ludovica Bizzaglia, che ha scelto un abito lungo senza spalline dalla linea più essenziale, completandolo con capelli mossi in stile diva. Sul fronte opposto, invece, Ilenia Pastorelli ha puntato sul nero con una creazione Emporio Armani dal taglio classico, abbinata a capelli raccolti e choker.
Tra i look più appariscenti della serata c'è stato anche quello di Pilar Fogliati. L'attrice ha scelto un abito dorato in maglia brillante, con nodo sul top e uno strascico che ha dato movimento alla silhouette, completando il tutto con gioielli Pomellato. Irina Shayk ha invece seguito una strada completamente diversa. La modella è arrivata a Venezia con un abito Dolce & Gabbana nero dalla lunghezza midi, caratterizzato da allacciature laterali che lasciano scoperti i fianchi. A completare il look, un choker luminosissimo e un'impostazione molto più sensuale rispetto agli abiti da principessa visti durante la stessa serata.
A completare una serata particolarmente ricca sono arrivati anche gli ospiti del Filming Italy Venice Award, trasformando il red carpet in una seconda sfilata dopo quella legata alle première cinematografiche. Tra loro anche Lino Banfi, che ha spezzato il classico smoking con una giacca color cobalto. Ma il centro della serata è rimasto inevitabilmente The Echo Chamber. Il film di Andrea Pallaoro, interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, è stato presentato in Concorso alla Mostra e nasce dall'ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi.
La storia segue Leo e Anne in una relazione nella quale amore, dipendenza, cura e controllo finiscono progressivamente per confondersi, mentre la presenza di Ava attraversa il loro rapporto e ne fa emergere le fragilità. Una première che ha quindi portato sul red carpet alcune delle star più attese di questa edizione, ma che alla fine ha lasciato spazio anche a qualcosa che andava oltre vestiti e gioielli (almeno non così costosi come quelli sfoggiati da Georgina). Tra fiocchi, paillettes, smoking e abiti da sera, il piccolo segno rosso tracciato da Greta Scarano sulla propria guancia ha ricordato come anche pochi secondi davanti a decine di fotografi possano trasformarsi in qualcosa di diverso da una semplice passerella.