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Vittoria Ceretti incanta Venezia 2026: il suo abito Armani sembra ricoprirle la pelle di cristalli

Vittoria Ceretti conquista il red carpet di Venezia 2026 con un abito custom Giorgio Armani Privé tra velluto nero, tulle trasparente e cristalli.

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Vittoria Ceretti è tornata sul red carpet del Festival di Venezia e lo ha fatto con uno di quei look destinati inevitabilmente a prendersi i flash. La modella italiana ha partecipato alla première di Wild Horse Nine, il nuovo film di Martin McDonagh presentato in concorso alla 83esima Mostra del Cinema, scegliendo per l'occasione un abito realizzato su misura da Giorgio Armani Privé. Il risultato è stato uno dei look più fotografati della seconda serata al Lido.

Ceretti ha indossato un lungo abito nero in velluto dalla silhouette essenziale, lasciando che tutta l'attenzione si concentrasse sulla parte superiore: una scollatura costruita con tulle trasparente e ricoperta da una cascata di micro cristalli scuri. Da lontano, l'impressione era quasi quella che le pietre fossero applicate direttamente sulla pelle. Il tulle resta quasi invisibile sotto i flash dei fotografi, mentre i cristalli si concentrano soprattutto intorno al décolleté per poi diradarsi progressivamente. Il velluto nero della gonna crea invece un contrasto netto con la parte superiore.

Dietro l'abito c'è Giorgio Armani Privé, maison con cui Vittoria Ceretti ha costruito negli anni un rapporto particolarmente stretto. Non si tratta infatti di un modello recuperato da una collezione precedente, ma di una creazione custom made pensata appositamente per lei e per il red carpet veneziano. A completare il look sono stati gioielli scelti tra Boucheron e Crivelli: orecchini pendenti, anelli e bracciali che hanno aggiunto altri punti luce senza togliere centralità all'abito. Ai piedi, invece, Ceretti ha indossato un paio di décolleté Amina Muaddi. Lo styling è stato curato da Amir Dayi. Anche capelli e make-up hanno seguito la stessa direzione.

I lunghi capelli castani sono stati portati lisci con una profonda riga laterale e una singola ciocca lasciata libera sul viso, evitando acconciature particolarmente elaborate che avrebbero rischiato di appesantire l'insieme. Una scelta che ha riportato l'attenzione anche sul ritorno della riga laterale dopo anni dominati dalla scriminatura centrale. La presenza di Ceretti al Lido era legata alla première di Wild Horse Nine, nuovo film di Martin McDonagh. Sullo stesso tappeto rosso sono arrivati anche Kendall Jenner, Phoebe Waller-Bridge, Jonathan Bailey e Laura Dern, trasformando la serata in uno degli appuntamenti più affollati di star di questo inizio di Festival.

E proprio Armani è stato uno dei grandi protagonisti fashion della serata. Kendall Jenner ha scelto un abito d'archivio della maison risalente al 1995, mentre Kate Mara ha indossato a sua volta Giorgio Armani Privé. Ma tra le modelle presenti è stata Ceretti a raccogliere alcuni dei giudizi più entusiasti: Vanity Fair Italia l'ha indicata come “the winner of the night”, assegnandole un 9 per il suo look.

D'altronde per la modella bresciana, Venezia è ormai un territorio familiare. Ceretti è da anni uno dei nomi italiani più importanti della moda internazionale e il suo rapporto con Armani ha accompagnato numerose apparizioni pubbliche. Questa volta, però, la maison ha puntato su una soluzione apparentemente semplicissima: nero, velluto, trasparenze e cristalli. Il dettaglio più interessante rimane proprio l'equilibrio tra questi elementi.

E in una seconda serata veneziana in cui non sono certo mancati abiti pensati per attirare l'attenzione, Vittoria Ceretti è riuscita a farlo senza aggiungere molto altro: un lungo vestito nero, una scollatura quasi invisibile e migliaia di piccoli cristalli sono bastati per trasformare il suo passaggio sul tappeto rosso in uno dei momenti fashion più fotografati di questo inizio di Festival.

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