Wicked 2 escluso dagli Oscar, la star Michelle Yeoh non ci sta: "Meritava di esserci"
Michelle Yeoh critica l'esclusione di Wicked 2 dagli Oscar 2026. L'attrice difende il sequel: "Più elaborato del primo, meritava le nomination per costumi e regia".
Quando la mattina del 22 gennaio sono state annunciate le nomination agli Oscar 2026, Michelle Yeoh non riusciva a credere ai suoi occhi. Wicked: For Good, l'attesissimo sequel del fenomeno cinematografico che aveva conquistato pubblico e critica, era stato completamente ignorato dall'Academy. Zero nomination. Nemmeno una menzione nelle categorie tecniche dove il primo capitolo aveva trionfato.
L'attrice premio Oscar, che interpreta l'ambigua Madame Morrible in entrambi i film, ha rotto il silenzio in un'intervista rilasciata a Variety durante il Festival di Berlino. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: "Sono sotto shock. Davvero". Una reazione che condensa la delusione di un'intera produzione e di milioni di fan che si aspettavano almeno qualche riconoscimento per un film che ha incassato 528 milioni di dollari al box office mondiale.
Ma cosa è andato storto? Secondo Yeoh, potrebbe esserci una logica distorta dietro questa esclusione. "Penso che a volte il problema sia che le persone pensano: avete già ottenuto così tanto con il primo film, lasciate che siano altri ad avere una possibilità". Un ragionamento che l'attrice respinge con forza: "No, non va bene così. È un film bellissimo, realizzato magnificamente".
Il primo Wicked aveva conquistato due statuette dorate per i costumi di Paul Tazewell e per la scenografia, oltre a nove nomination totali che includevano miglior film, miglior attrice per Cynthia Erivo e miglior attrice non protagonista per Ariana Grande. Un trionfo che si rifletteva anche nei numeri: 758 milioni di dollari al botteghino e un entusiasmo da fenomeno pop culturale che ha invaso social media, meme e playlist Spotify per mesi.
Wicked: For Good, invece, si è trovato in una posizione paradossale. Tecnicamente più ambizioso del predecessore, con scenografie ancora più elaborate e destinazioni completamente nuove nell'universo di Oz, il sequel ha dimostrato che la magia della prima parte non era un colpo di fortuna. Eppure, quando è arrivato il momento di distribuire le nomination, l'Academy ha voltato pagina.
Michelle Yeoh non ci sta e passa in rassegna le categorie dove il film avrebbe meritato di esserci. "Paul Tazewell per i costumi, il reparto trucco e acconciature. Se lo confronti con i candidati di quest'anno, dovrebbe esserci". E non si ferma qui: "Jon Chu per la regia, Alice Brooks per la fotografia, la scenografia. Non è una replica del primo film. È più elaborato e ci sono molte più nuove destinazioni in Wicked: For Good".
La frustrazione dell'attrice è palpabile, soprattutto perché conosce dall'interno il lavoro titanico che sta dietro a una produzione di questa portata. Lei stessa ha dovuto affrontare una sfida personale significativa: interpretare un personaggio che canta, nonostante non si consideri una cantante. "Stai parlando di un film con Cynthia Erivo e Ariana Grande, e c'è il canto coinvolto. Dissi a Jon: questa Madame Morrible canta, giusto? E io non canto".
Il regista Jon M. Chu, noto per il suo carisma e la capacità di tirare fuori il meglio dai suoi attori, l'aveva rassicurata con leggerezza: "È una passeggiata". Ma Yeoh sapeva che non sarebbe stato così semplice. "Alla fine della fiera, devi essere disposta a imparare una nuova abilità, fondamentalmente". Con l'aiuto di un vocal coach eccezionale, l'attrice ha affrontato una delle sue paure più profonde: "Sono terrorizzata dal canto perché penso di avere una voce molto roca e bassa". Tanto che, racconta con autoironia, quando chiama il servizio in camera la mattina le rispondono: "Sì, signor Yeoh", e lei deve correggere: "Amico, mio padre non è qui, okay?".
Questa capacità di mettersi in gioco, di rischiare e di imparare è esattamente ciò che Yeoh riconosce nell'intero team di Wicked: For Good. Un impegno che, secondo lei, meritava di essere riconosciuto dall'industria cinematografica. "Sono stata davvero, davvero molto delusa" quando il film è rimasto a bocca asciutta.
Nonostante lo snub degli Oscar, Wicked: For Good avrà presto una seconda vita. Il 20 marzo il film arriverà su Peacock, permettendo a chi non l'ha visto al cinema di recuperarlo e a chi l'ha amato di rivederlo. Sarà interessante osservare se l'accesso streaming modificherà la percezione critica del film, come è successo in passato con altre produzioni inizialmente sottovalutate.