Wonder Man: Joe Pantoliano e il suo ruolo nella serie tv Marvel, commentato il suo lavoro

Joe Pantoliano in Wonder Man interpreta se stesso e svela di aver scritto la battuta su Ben Kingsley. Scopri i retroscena della serie Marvel su Disney+.

Condividi
TV

Quando pensi a Joe Pantoliano, probabilmente ti viene in mente Cypher che tradisce l'equipaggio della Nebuchadnezzar in Matrix, oppure Ralph Cifaretto nei Soprano, uno dei personaggi più viscerali e controversi della serie HBO. Attore di carattere per eccellenza, con una carriera costellata di ruoli indimenticabili, Pantoliano è ora approdato nell'universo cinematografico Marvel con Wonder Man, la nuova miniserie disponibile su Disney+ dal 27 gennaio 2026.

Ma qui c'è un twist interessante: Pantoliano non interpreta un personaggio di fantasia. Recita se stesso. O meglio, una versione esagerata, satirica e decisamente più discutibile di Joe Pantoliano. Una versione che oscilla tra momenti di dolcezza inaspettata e comportamenti da perfetto stronzo hollywoodiano.

Wonder Man racconta la storia di Simon Williams, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II, un attore in ascesa che scopre di avere superpoteri proprio quando sta per ottenere il ruolo della vita nel remake di un film su Wonder Man. Il problema è che nell'MCU esiste una regola ferrea: gli attori non possono avere abilità soprannaturali. Simon deve quindi nascondere i suoi poteri mentre naviga nelle acque torbide di Hollywood, incontrando lungo il percorso Trevor Slattery, il personaggio di Ben Kingsley già visto in Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli.



Ed è proprio nell'episodio due che entra in scena Pantoliano. Il produttore Andrew Guest, in un'intervista esclusiva con ScreenRant, ha svelato i retroscena di questa scelta di casting. L'obiettivo era chiaro: serviva un attore veterano, qualcuno con decenni di esperienza e credibilità, per creare il contraltare perfetto a Trevor Slattery.

Quando Marvel ha stilato una lista di attori caratteristi leggendari da contattare per il ruolo, il nome di Joe Pantoliano è emerso subito in cima. E non appena ha ricevuto la proposta, l'attore nato a Hoboken, New Jersey, si è entusiasmato all'idea. Gli è stata inviata una bozza della sceneggiatura con la libertà di modificare tutto ciò che non sentiva autentico per la sua versione del personaggio.

Pantoliano non è l'unico a prestare una versione satirica di sé alla serie. Nell'episodio quattro compare Josh Gad, l'indimenticabile voce di Olaf in Frozen, che interpreta una versione malvagia e cinica di se stesso, sbeffeggiando il proprio ruolo Disney e l'industria cinematografica in generale. Wonder Man si configura così come una riflessione meta-narrativa su Hollywood, sulla fama, sulle scelte che definiscono una carriera.

La miniserie, composta da otto episodi tutti già disponibili sulla piattaforma Disney+, offre uno sguardo inedito sull'universo Marvel, mescolando commedia, dramma e quel pizzico di cinismo necessario per raccontare il mondo dello spettacolo. Pantoliano appare nell'episodio due e nel finale, lasciando il segno con una performance che dimostra, ancora una volta, perché sia considerato una leggenda vivente.

Fonte / FONTE
Continua a leggere su BadTaste