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X-Men, il nuovo Professor X poteva essere diverso: una star Marvel svela quanto è arrivata vicina al ruolo

Tom Pelphrey conferma di essere stato in corsa per interpretare Professor X nel nuovo film degli X-Men e racconta i dubbi legati a un impegno così lungo con l'MCU.

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Il Marvel Cinematic Universe ha ormai dimostrato di non avere problemi a riportare in scena attori già passati dalle sue produzioni affidando loro personaggi completamente diversi. Il caso più clamoroso è naturalmente quello di Robert Downey Jr., pronto a lasciarsi definitivamente alle spalle Tony Stark per diventare Victor von Doom in Avengers: Doomsday. E qualcosa di simile avrebbe potuto accadere anche con uno dei volti della vecchia Marvel televisiva: Tom Pelphrey.

Ebbene sì, Pelphrey, conosciuto dai fan per aver interpretato Ward Meachum in Iron Fist, è stato uno dei nomi presi seriamente in considerazione per il nuovo Professor X degli X-Men. Alla fine Marvel Studios ha scelto Christopher Abbott per interpretare Charles Xavier, ma Pelphrey ha ora confermato di essere stato realmente in corsa per il ruolo, raccontando anche perché la prospettiva di legarsi al MCU per così tanti anni lo avesse lasciato piuttosto combattuto.

In una lunga intervista con The Hollywood Reporter, Pelphrey ha confermato i rumors che lo volevano in trattativa per il Professor X, aprendo il cuore su un'esperienza che definisce "incredibile" ma che lo ha lasciato profondamente diviso. La questione non è stata un semplice "non mi hanno scelto". È stata una riflessione esistenziale su cosa significa legarsi a un franchise per un decennio o più. "Quando si tratta di opportunità come quella del Professor X, sono sempre combattuto tra due metà di me stesso", ha confessato l'attore candidato all'Emmy.

"È un impegno molto lungo e serio, e questo mi rende genuinamente nervoso perché molte cose possono cambiare in quel lasso di tempo. Metà di me pensa che un'esperienza del genere potrebbe essere fantastica ed entusiasmante, mentre l'altra metà è un po' preoccupata per quello che potrebbe accadere." - Tom Pelphrey

X-Men 2, fonte: 20 Century Fox

Pelphrey ha aggiunto che l'audizione per Professor X è avvenuta nei giorni precedenti il D23 2026, quando Jake Schreier è stato presentato come regista del nuovo film sugli X-Men, raccontando di aver incontrato sia Schreier che Louis Leterrier, descrivendo le conversazioni come stimolanti ma senza mai perdere di vista la realtà:

"Se qualcosa mi eccita, come incontrare un Louis Leterrier o un Jake Schreier e amarli e divertirmi a parlare con loro, mi dico: Ok, proviamoci, ma nessuna garanzia mai. Quindi è lì che sono ora. Facile come viene, facile come va." Tom Pelphrey

Guardando indietro, Pelphrey vede come delusioni apparenti lo abbiano condotto verso opportunità migliori: "Impari molto guardando indietro. Vedi come qualcosa che sembrava una delusione sul momento ti ha portato a un bene maggiore. Ma possiamo vedere queste cose solo nello specchietto retrovisore." In tutto questi, l'attore non nasconde la gratitudine per essere stato anche solo nella conversazione per un ruolo del genere.

"Per quanto io possa avere del talento e per quanto sappia di lavorare duro, sono fortunato a essere qui. Molte cose devono andare per il verso giusto al momento giusto per arrivare qui, quindi va tutto bene." - Tom Pelphrey

X-Men '97, fonte: Marvel

Immaginandoci il classico What If, se Pelphrey fosse stato scelto per Charles Xavier, sarebbe stato il quarto importante attore della saga Marvel-Netflix a essere riutilizzato in un ruolo completamente diverso nell'MCU. Il precedente più celebre è quello di Alfre Woodard, apparsa in Captain America: Civil War come Miriam Sharpe nonostante il suo ruolo di Mariah Stokes-Dillard in Luke Cage fosse già in corso.

Nel frattempo, Tom Pelphrey continua il suo percorso con la serie Task e altri progetti che definisce "incredibili". Le conversazioni e gli incontri che ha avuto con Marvel, molti dei quali mai riportati pubblicamente, restano per lui esperienze formative indipendentemente dall'esito. In tutto questo, Christopher Abbott porterà la sua interpretazione di Professor X sul grande schermo, ma la storia di chi era quasi Charles Xavier racconta qualcosa di altrettanto prezioso: che nell'industria dell'intrattenimento più potente del mondo, saper dire di no, o saper accettare un no, può essere importante quanto dire di sì.

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