Zack Snyder svela il suo nuovo film (e parla di un nuovo Batman)
In una lunga intervista, Zack Snyder ha parlato del suo nuovo film, che segna un ritorno alle origini della sua carriera, oltre a svelare i suoi progetti del cuore (tra cui un film sul Batman di Frank MIller).
Dopo anni passati a orchestrare alcuni dei blockbuster più ambiziosi e discussi di Hollywood, Zack Snyder ha fatto qualcosa di inaspettato: è tornato alle origini. Il suo ultimo progetto, The Last Photograph, è un film indipendente che debutterà al Toronto International Film Festival nelle prossime settimane, e rappresenta un ritorno a quel tipo di cinema intimo e artigianale che il regista non praticava dai tempi della scuola di cinema.
Oltre a ciò, Snyder ha raccontato anche le dietro le quinte del film, che si sono rivelato molto "intense". Le riprese hanno portato la troupe in location esotiche e impegnative, dall'Amazzonia alla Colombia. Girare nella giungla, come ci si può immaginare, comporta sfide uniche. Gli insetti, per esempio. Tanti insetti. Ma non è stata solo la fauna locale a mettere alla prova il regista: Snyder ha contratto il COVID proprio mentre si trovava in Colombia, un'esperienza che ha descritto come particolarmente memorabile considerando che doveva gestire la malattia con temperature che sfioravano i 40 gradi.
La conversazione si è poi allargata ad altri progetti e influenze del regista. Snyder ha recentemente partecipato a una proiezione di Excalibur alla Warner Bros, un film che ama profondamente. Ha anche parlato dell'opportunità di incontrare e confrontarsi con John Carpenter, proprio mentre il maestro dell'horror va avanti con il reboot di Escape from New York, progetto che Snyder stesso dirigerà come prossimo lavoro.
The Last Photograph rappresenta dunque un momento di svolta per un regista che ha definito l'estetica visiva di alcuni dei franchise più importanti degli ultimi decenni. Tornare a un cinema più piccolo, più umano, più vicino all'essenza stessa del raccontare storie con la macchina da presa, sembra avergli restituito qualcosa che i budget infiniti e gli effetti speciali avevano in parte oscurato. E se questo significa affrontare il COVID nella giungla a 40 gradi, evidentemente per Snyder ne è valsa la pena.