FILM

Zack Snyder svela il suo nuovo film (e parla di un nuovo Batman)

In una lunga intervista, Zack Snyder ha parlato del suo nuovo film, che segna un ritorno alle origini della sua carriera, oltre a svelare i suoi progetti del cuore (tra cui un film sul Batman di Frank MIller).

Condividi

Dopo anni passati a orchestrare alcuni dei blockbuster più ambiziosi e discussi di Hollywood, Zack Snyder ha fatto qualcosa di inaspettato: è tornato alle origini. Il suo ultimo progetto, The Last Photograph, è un film indipendente che debutterà al Toronto International Film Festival nelle prossime settimane, e rappresenta un ritorno a quel tipo di cinema intimo e artigianale che il regista non praticava dai tempi della scuola di cinema.

Durante una lunga chiacchierata al Preston & Steve Show, Snyder ha raccontato con dovizia di particolari l'esperienza di realizzare questo film, così diversa da quella dei colossi come Justice League o Army of the Dead. The Last Photograph segue le vicende di un ex soldato delle forze speciali in pensione che si allea con un fotografo di guerra, in quello che Snyder descrive come un thriller globetrotting incentrato più sui personaggi e sulla redenzione che sull'azione pura. Un progetto molto personale, essendo un film indipendente, dove Snyder ha dovuto cercare personalmente i finanziamenti e i distributori e senza risorse infinite. "È stato come tornare alla scuola di cinema", ha spiegato il regista, con un misto di nostalgia e soddisfazione nella voce.

Oltre a ciò, Snyder ha raccontato anche le dietro le quinte del film, che si sono rivelato molto "intense". Le riprese hanno portato la troupe in location esotiche e impegnative, dall'Amazzonia alla Colombia. Girare nella giungla, come ci si può immaginare, comporta sfide uniche. Gli insetti, per esempio. Tanti insetti. Ma non è stata solo la fauna locale a mettere alla prova il regista: Snyder ha contratto il COVID proprio mentre si trovava in Colombia, un'esperienza che ha descritto come particolarmente memorabile considerando che doveva gestire la malattia con temperature che sfioravano i 40 gradi.

La conversazione si è poi allargata ad altri progetti e influenze del regista. Snyder ha recentemente partecipato a una proiezione di Excalibur alla Warner Bros, un film che ama profondamente. Ha anche parlato dell'opportunità di incontrare e confrontarsi con John Carpenter, proprio mentre il maestro dell'horror va avanti con il reboot di Escape from New York, progetto che Snyder stesso dirigerà come prossimo lavoro.

300 - Warner Bros Pictures

E poi c'è stato l'incontro con Frank Miller, con cui Snyder ha trascorso parecchio tempo. Inevitabilmente, questo ha alimentato i rumor su una possibile trasposizione cinematografica di The Dark Knight Returns. Snyder non ha fatto nulla per spegnere le voci, anzi. Sembra quasi divertirsi a lasciarle circolare, con una filosofia che potremmo riassumere così: se la gente parla abbastanza a lungo di qualcosa, prima o poi quella cosa potrebbe diventare realtà. Lo stesso vale per il prequel di 300, un altro progetto di cui non è ancora autorizzato a parlare apertamente ma che chiaramente occupa uno spazio nella sua mente creativa.

The Last Photograph rappresenta dunque un momento di svolta per un regista che ha definito l'estetica visiva di alcuni dei franchise più importanti degli ultimi decenni. Tornare a un cinema più piccolo, più umano, più vicino all'essenza stessa del raccontare storie con la macchina da presa, sembra avergli restituito qualcosa che i budget infiniti e gli effetti speciali avevano in parte oscurato. E se questo significa affrontare il COVID nella giungla a 40 gradi, evidentemente per Snyder ne è valsa la pena.

Continua a leggere su BadTaste