Sono sempre più pesanti le accuse di Ray Fisher nei confronti di Joss Whedon e della dirigenza della Warner Bros. sul set delle riprese aggiuntive di Justice League.

Nel corso di una lunga intervista per Forbes, l’attore è sceso un po’ di più nel dettaglio (ma neanche troppo, visto che le indagini sono in corso) sulla turbolenta lavorazione e sull’atteggiamento di alcuni componenti dei “piani alti”:

Prima delle riprese aggiuntive di Justice League, dirigenti e ex-dirigenti di alto rango della Warner Bros. Pictures si intrattenevano, in più occasioni, con conversazioni palesemente razziste. Tra questi, Geoff Johns, Jon Berg e l’attuale presidente del Warner Bros. Pictures Group, Toby Emmerich.

L’attore ha proseguito spiegando quanto segue:

Mi sono reso conto che gli appunti che mi venivano fatti da Johns durante le riprese aggiuntive non erano altro che la versione mascherata delle cose razziste che si dicevano a porte chiuse. […] La cancellazione delle persone di colore dalla versione cinematografica di Justice League non è stata né un caso né una coincidenza.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso?

La cosa che mi ha fatto infuriare inducendomi a denunciare pubblicamente Joss Whedon questa estate è stato il venire a conoscenza che Joss aveva chiesto un intervento cromatico su un attore di colore in post-produzione perché non gradiva il colore della sua pelle.

Nonostante in tutti questi mesi non si sia mai pronunciato pubblicamente sulla questione, Joss Whedon ha diramato un commento tramite il suo avvocato:

L’individuo che ha rilasciato questa dichiarazione ha convenuto che si è trattato di cose che gli sono state riferite da altri e le ha accettate come verità. Sarebbe bastato fare una semplice ricerca per dimostrare che si tratta di falsità.

La procedura standard per quasi tutti i film prevede che ci siano numerose persone al lavoro per finire un prodotto, tra cui il montatore, l’addetto agli effetti speciali, il compositore e così via. Il colorista senior è invece responsabile del tono, dei colori e dell’atmosfera della versione finale. Questo procedimento è stato reso molto più complicato dal fatto che Zack [Snyder] avesse girato su pellicola, mentre Joss in digitale, cosa che ha indotto la squadra capitanata dallo stesso colorista che aveva già lavorato ad altri film per Zack a dover riconciliare le due visioni.

Fisher, dal canto suo, ha preannunciato un ulteriore commento in arrivo.

Cosa ne pensate delle ultime vicende sul caso Ray Fisher e Justice League? Ditecelo come sempre nei commenti!