La produzione di Mission: Impossible 7 è stata alquanto travagliata a causa della pandemia fin dall’inizio del 2020. La produzione del kolossal Paramount si trovava infatti a Venezia per girare alcune scene proprio quando la diffusione della malattia stava esplodendo in Italia e in Europa.

Poi, quando la lavorazione è finalmente ricominciata e Christopher McQuarrie, Tom Cruise e il resto dei talent coinvolti sono riusciti a tornare sul set lavorando sia a Mission: Impossible 7 che all’8. Andando comunque incontro a svariati incidenti di percorso dovuti a casi di positivi sui set delle varie location interessate dalle riprese, Italia inclusa. Ricorderete forse il caso della ben nota sfuriata di Tom Cruise sul set inglese della pellicola: era trapelato un audio in cui potevamo sentirlo scagliarsi verbalmente contro due componenti della crew di Mission: Impossible 7 dopo averli “colti sul fatto” per non aver rispettato le distanze previste dai protocolli anti-Covid-19 (ECCO I DETTAGLI).

In una chiacchierata fatta con l’Hollywood Reporter, Cary Elwes ha raccontato che in mezzo alle varie grane, Christopher McQuarrie si è anche ritrovato a dover dirigere delle scene da casa per via dell’esposizione con un positivo:

Non credo di dire nulla di nuovo nel momento in cui dico che questa produzione è andata incontro ad alcune difficoltà tanto che hanno dovuto chiudere. Christopher McQuarrie ha anche dovuto dirigere usando il suo computer a casa perché, tramite il contract-tracing era emerso che era stato a contatto con un positivo. È una vera e propria attestazione della sua bravura. Ha ammesso candidamente che non vorrebbe mai rifarlo, ma ce l’ha fatta. E ce l’abbiamo fatta. Sarà senza ombra di dubbio il Mission: Impossible più spettacolare di tutti.

Il film sarà in sala a settembre del 2022.

Cosa ne penate delle parole dell’attore e quanto attendete il nuovo Mission: Impossible? Potete dircelo nello spazio dei commenti qua sotto!