Durante la lunga chiaccherata con Gianni Romoli durante la puntata di ieri di Serie TV con Francesco Alò su Twitch, il produttore e sceneggiatore (presto sul set della serie tv di Le fate ignoranti) ci ha svelato che è in sviluppo un possibile doppio-sequel di Non mi uccidere, l’adattamento del romanzo di Chiara Palazzolo diretto da Andrea De Sica con protagonista Alice Pagani.

Ecco cosa ci ha raccontato:

Domani invece ho una riunione, dopo un altro tampone (ho fatto già 48 tamponi!), perché il pomeriggio ho una riunione segreta con Andrea De Sica e i GRAMS per preparare Strappami il cuore e Ti porterò nel sangue, il seguito di Non mi uccidere, da fare come due film come se fosse unico.

Non mi uccidere è il nuovo film di Andrea De Sica con Alice Pagani, c’è grande attesa perché è un horror d’amore, che forse potrebbe richiamare certe atmosfere alla Dellamorte Dellamore. Peraltro Andrea è un po’ figlio tuo, perché ha un rapporto molto profondo con Dellamorte Dellamore…

Sì sì, certo, il padre aveva fatto le musiche, la madre l’aveva prodotto insieme a me… Quando io ho scritto 20 anni fa Non mi uccidere, tratto da un romanzo di Chiara Palazzolo, il primo della trilogia di Mirta, e non si riuscì a fare perché all’epoca se dicevi horror ti sputavano in faccia, nessuno poteva proporre un horror praticamente, lui leggeva le varie versioni delle sceneggiature che scrivevo io… e se ne è innamorato. Per cui dopo 20 anni, io ci avevo rinunciato completamente, è stato lui a dirmi “Gianni, ci rimetto un po’ le mani, ti andrebbe di farlo con me?” E io ho risposto: “Certo, basta che io non sia il produttore, perché già produrre gli altri film mi basta e mi avanza, voglio libertà”. In più lui ha coinvolto il collettivo GRAMS, cosa che mi ha reso molto contento perché sapevo che loro gli avrebbero impresso uno sguardo nuovo. Altrimenti per me sarebbe stata una minestra riscaldata. Invece loro l’hanno trasformata nella pasta e fagioli che fredda è più buona! Abbiamo riscritto Non mi uccidere, è stato realizzato con la Warner Bros che adesso è indecisa sulle uscite: se tentare le piattaforme o se aspettare settembre/ottobre quando però usciranno 150 film incredibili… Allora un film piccolo, perché questo è costato sui 3 milioni (che non è male, ma rispetto a Freaks Out, Diabolik, Dune…), c’è il rischio che non venga notato. Però nonostante questo il film è piaciuto molto, sia a quelli della Warner sia all’estero, per cui ci darebbero il via ai seguiti, cioè a girare gli altri due libri della trilogia. Secondo me andrebbero fatti insieme, anche perché sennò gli attori invecchiano! Se il terzo lo fai tra quattro anni c’hai la zia della Pagani. Vanno girati in back-to-back, come un film di tre ore. Domani facciamo una prima riunione esplorativa. Ci siamo riletti tutti i romanzi, io ho fatto tutti i riassuntini dei romanzi della Palazzolo, la scaletta di Strappami il cuore

[…] In tutto questo, devo concentrarmi al massimo su Le fate ignoranti, visto che la produzione durerà cinque mesi, metterci in mezzo la progettazione dei possibili seguiti di Non mi uccidere decisi prima ancora che il film esca, per cui magari ci riunciamo… E questo è un antidoto, così non mi concentro troppo su Ferzan!

Non mi uccidere è stato scritto da Gianni Romoli, Antonio Le Fosse, Giacomo Mazzariol, Marco Raspanti, Romolo Re Salvador, Eleonora Trucchi, ed è attualmente in post-produzione. Questa la sinossi ufficiale:

Mirta ama Robin alla follia, lui le promette che sarà amore eterno. In una notte di luna piena la voglia di trasgredire costa la vita a entrambi. La ragazza però si risveglia e non può che sperare che Robin faccia lo stesso, proprio come le aveva promesso. Ma niente è come prima. Mirta capisce di essersi trasformata in una creatura che per sopravvivere si deve nutrire di carne umana. Ha paura. Braccata da uomini misteriosi, combatte alla disperata ricerca del suo Robin.

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