Dopo le indiscrezioni delle ultime ore, è ufficiale: AT&T e Discovery Inc hanno annunciato i loro piani per fondere i loro asset media e di intrattenimento per creare un “leader globale nel settore e un forte competitor nel settore dello streaming”.  La nuova compagnia unirà, tra le altre cose le attività di WarnerMedia tra cui lo studio cinematografico Warner Bros, i canali televisivi CNN, TBS, TNT, HGTV, Food Network, Discovery Channel, e le piattaforme streaming HBO Max e Discovery+, che proporrano i contenuti dello sterminato catalogo Warner e dei canali Discovery in tutto il mondo. L’obiettivo è anche avere la possibilità di “investire in più contenuti originali per le piattaforme streaming, aumentare le opzioni di programmazione tra la rete globale di pay TV e tv commerciale, e più esperienze innovative e scelta per i consumatori”. Il nome della nuova compagnia verrà annunciato più avanti questa settimana.

L’accordo prevede una vera e propria fusione tra WarnerMedia e Discovery, AT&T riceverà 43 miliardi di dollari tra cash e titoli di debito, parte del debito verrà poi imputata a WarnerMedia, mentre gli azionisti di AT&T riceveranno il 71% del valore della nuova compagnia in azioni (agli azionisti Discovery invece toccherà il 29%). David Zaslav, CEO di Discovery, guiderà la nuova compagnia come CEO, mentre non si sa ancora quale ruolo avrà il CEO di WarnerMedia Jason Kilar – se ne avrà uno: “Per ora Jason Kilar rimane CEO di WarnerMedia,” ha confermato John Stankey, CEO di AT&T, durante una conferenza stampa lunedì. “David Zaslav deve ancora decidere a chi vuole assegnare quali ruoli, e lo farà col tempo”. Kilar, co-fondatore di HULU ed ex vicepresidente di Amazon, è diventato CEO di WarnerMedia poco più di un anno fa e a dicembre 2020 ha sconvolto l’industria decidendo a gamba tesa che per tutto il 2021 i film Warner sarebbero usciti su HBO Max per un mese in contemporanea con la sala, causando molti problemi con le catene cinematografiche, i talent, le loro agenzie e le case di produzione. Negli ultimi mesi ha avviato una profonda ristrutturazione dello studio per assecondare lo sviluppo di HBO Max, su cui AT&T ha investito moltissimi soldi e che il cui lancio a maggio 2020 non è stato entusiasmante come sperato.

L’accordo con cui WarnerMedia verrà scorporata da AT&T e fusa con Discovery verrà concluso nel 2022 e dovrà essere approvato ovviamente da azionisti ed enti regolatori.

Si tratta di un’inversione a U della strategia di AT&T, colosso della telefonia che negli ultimi anni ha investito molto in acquisizioni – alcune rischiose come quella della piattaforma satellitare DirecTV, altre costosissime come quella degli asset media di Time Warner (84 miliardi di dollari). L’enorme indebitamento ha fatto sì che l’azienda finisse per separare prima le attività di DirecTV, e ora anche quelle di WarnerMedia, in nuove compagnie, concentrandosi d’ora in poi nel 5G e nella vendita di servizi in fibra ottica.

WarnerMedia, lo ricordiamo, include canali tv come HBO, gli studi cinematografici e televisivi della Warner Bros, la DC Comics, la CNN, Cartoon Network, Turner Networks e molto altro.

Fonte: THR