Dopo il fortunato esordio cinematografico avvenuto nel 2004 con L’alba dei morti viventi, Zack Snyder si è poi guadagnato le attenzioni del pubblico e dell’industria con 300, il cinecomic tratto dalla graphic novel di Frank Miller e Lynn Varley che, a fronte di un budget di circa 65 milioni, ne ha poi incassati più di 450.

Sette anni dopo, Zack Snyder ha poi prodotto la storia parallela 300 – L’alba di un impero, lungometraggio di Noam Murro parzialmente ispirato al romanzo grafico Xerxes, sempre di Frank Miller ovviamente.

Durante la promozione stampa di Army of the Dead, il filmmaker ha rivelato al podcast di The Playlist di aver scritto, durante la pandemia, un terzo capitolo della saga che, nel corso dell’elaborazione, è finito per diventare un film incentrato sulla relazione fra Alessandro il Grande ed Efestione, nobile macedone generale nell’esercito di Alessandro Magno a questi legato da una profonda amicizia e vicinanza anche di natura sessuale (ricordiamo che, al tempo, l’omosessualità non era necessariamente una scelta esclusiva e la bisessualità maschile regolata da norme e regole cogenti).

Ecco cosa ha detto il regista:

Non sono riuscito ad affondarci i denti (nel terzo 300, ndr.). Durante la pandemia, avevo un accordo con la Warner Bros e ho scritto quello che – sostanzialmente – era il terzo 300. Ma quando mi sono messo giù a scrivere, è venuto fuori qualcosa di differente. Stavo scrivendo di Alessandro il Grande ed è finita per diventare una storia sulla relazione fra lui ed Efestione. È diventato una storia d’amore. Per questo non sembrava tanto un terzo 300. Il concept era grandioso. Era intitolato Blood and Ashes ed era una bellissima storia d’amore ambientata durante la guerra. Avrei amato girarla, ma la Warner bros ha detto no. Sapete, non sono miei grandissimi fan.

Cosa ne pensate? Vi sarebbe piaciuto vedere questo film di Zack Snyder dedicato alla relazione fra Alessandro il Grande e il suo generale? Ditecelo nei commenti!

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