La nostra recensione di Daaaaaali!, il film di Quentin Dupieux presentato fuori concorso al Festival di Venezia 2023
Chiunque si aspetti un biopic anche solo vagamente tradizionale si troverà spiazzato davanti a Daaaaaali!, bislacco omaggio di Quentin Dupieux al celeberrimo surrealista catalano. Basterebbe già la scelta di alternare, fuori da qualsiasi criterio cronologico, i volti di ben quattro attori chiamati a incarnare il pittore di La persistenza della memoria per far comprendere che Dupieux, tornato al Lido a tre anni da Madibules, ha modellato il suo ritratto basandosi sulla poetica dell’uomo che vuole, a suo modo, raccontare. Mille volti, nessuna pretesa di verosimiglianza.
Daaaaaali! è, infatti, un film gioiosamente e rigorosamente surrealista. Ogni verosimiglianza è messa in discussione già dalla primissima scena, in cui ci viene presentata la giornalista Judith (Anaïs Demoustier) che dovrà incontrare l’eccentrico artista inquadrata dalla cornice di una televisione, come se...
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