La stanza accanto, The Brutalist e gli altri film del Festival di Venezia che puntano agli Oscar
Il Festival di Venezia è un importante trampolino di lancio verso gli Oscar: ecco quali film ne potrebbero approfittare
Con la consegna del Leone d'Oro al Festival di Venezia, la corsa agli Oscar 2025 può dirsi ufficialmente iniziata. La Mostra ormai è diventata una straordinaria piattaforma di lancio per la stagione dei premi, e non sono pochi i casi in cui il vincitore del Leone d'Oro non è solo diventato il principale contendente all'Oscar come miglior film, ma è arrivato addirittura a vincerlo.
La stanza accanto e le sue possibilità agli Oscar
La stanza accanto di Pedro Almodóvar balza quindi in testa ai primi pronostici per la corsa di quest'anno. Incredibilmente, il regista ha ottenuto solo due Oscar nella sua carriera: quello al miglior film straniero nel 2000 per Tutto su mia madre e quello per la miglior sceneggiatura nel 2003 per Parla con lei. Con il suo primo film in lingua inglese potrebbe facilmente ottenere numerose candidature, tra cui miglior film, miglior regista, miglior attrice (Tilda Swinton) e miglior attrice non protagonista (Julianne Moore), ma non sono da escludere anche candidature tecniche (la colonna sonora e la fotografia), oltre - chissà - a quella per il miglior attore non protagonista a John Turturro.
Gli altri titoli del Concorso che potremmo rivedere agli Oscar
Il concorso di quest'anno, commentavamo a margine dei premi, è apparso particolarmente mainstream. Molti dei titoli presentati hanno chiaramente ambizioni da Oscar: uno di essi è Queer di Luca Guadagnino, che nonostante sia uscito a mani vuote dai premi punta senza dubbio almeno alla nomination a Daniel Craig come miglior attore.
Non va poi dimenticato Joker - Folie à Deux, che nonostante l'assenza di premi e recensioni divise, verosimilmente otterrà incassi da capogiro e verrà spinto dalla Warner Bros. insieme a Dune - Parte 2 nella prossima stagione dei premi: una candidatura a Joaquin Phoenix come miglior attore sembra abbastanza scontata.
E nonostante le recensioni non brillanti e l'assenza di premi, Maria di Pablo Larrain punta chiaramente a ottenere una candidatura all'Oscar per la protagonista Angelina Jolie: Netflix, che ha acquisito i diritti americani del film, investirà senza dubbio in questa direzione.