Archivio Videoludico - Report #5, nuovi progetti
Gamesweek, nuovi arrivi e progetti di conservazione

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Nel frattempo continua in Archivio la catalogazione delle riviste di videogiochi, attività che da alcuni mesi affianca la catalogazione dei giochi. Chi desidera fare ricerca può così consultare non solo il fondo dei giochi ma anche le riviste di settore, che in particolare tra gli anni Ottanta e Novanta erano il punto di riferimento per la critica videoludica, prima dell'avvento di Internet. Il lavoro di ricerca delle riviste ci ha fatto riscoprire una pubblicità del novembre 1995 particolarmente controversa. In occasione dell'uscita di Lone Soldier su PlayStation, due pubblicità comparvero sulle riviste di settore italiane. Gli slogan utilizzati crearono non poche polemiche. Uno recitava: “La guerra in TV non ti basta più? Sbatti la Bosnia nella tua PlayStation!” L'altro: "Basta con la guerra in TV. Altro che parole, i fatti!". La guerra in Bosnia ed Erzegovina si sarebbe conclusa di lì a poco. Secondo le stime le vittime del conflitto furono circa 100.000, molti di più gli sfollati. Va precisato che il gioco non ha nulla a che fare col conflitto bosniaco. Un simile esempio dimostra quanto l'analisi delle vecchie riviste, e delle pubblicità in esse contenute, possa fornire numerosi spunti di riflessione, anche per eventuali tesi.

L'Archivio, lo abbiamo ripetuto più volte, vive anche delle donazioni dei privati. Questo mese ci teniamo a ringraziare la Biblioteca Comunale di Fiorenzuola d'Arda, che ha ceduto numerosi giochi PC recuperati e conservati nel corso degli anni. Tra i titoli figurano Hexen, Sin, Carmageddon 2, Blood, Timeline, Martian Gothic, Frank Herbert's Dune, Alien Vs Predator 2, Simon the Sorcerer 3D, Nightlong e altri ancora. E intanto l'invasione indie continua, per merito soprattutto delle donazioni degli appassionati: è grazie alla loro generosità se ora gli utenti possono fruire gratuitamente di giochi come The Binding of Isaac, Anna, The Organ Trail, Papers, Please, Crayon Physics Deluxe e Greed Corp, tanto per citarne alcuni. I giocatori, non smetteremo mai di dirlo, sono parte integrante dell'Archivio: non solo perché partecipano agli eventi e consultano il fondo, ma anche perché, nel condividere la loro passione, tramandano ad altri la propria esperienza e contribuiscono a preservare la storia del videogioco.