Archivio Videoludico - Report #9, il ritorno di vecchie glorie
Nuovo appuntamento con l'Archivio Videoludico, questa volta dedicato ad alcuni storici titoli horror e ritorni nel campo delle avventure grafiche.


Parentesi. I compleanni che cadono a cavallo di due mesi non sai mai dove piazzarli. Alla fine abbiamo optato per il report di febbraio. Il 31 gennaio si sono infatti festeggiati due compleanni mica da poco: Final Fantasy VII spegneva diciassette candeline, il primo Silent Hill quindici. Se il settimo capitolo della celebre saga Squaresoft è il titolo che più di ogni altro ha contribuito a rendere popolare in Occidente il genere dei J-RPG, il survival horror Konami è stato a lungo l'alternativa chic a Resident Evil, anche se poi si è "spento" nel corso degli anni a causa di episodi incapaci di eguagliare la qualità dei primi due capitoli.

Chiusa parentesi. Ci sono acquisizioni che rendono felice l'archivista (o il giocatore attempato). Per cui l'arrivo di una copia scatolata ancora intonsa di Ecstatica non poteva che essere accolto con gioia e gaudio in Archivio. Per chi non lo sapesse, Ecstatica venne pubblicato nel 1994, due anni dopo Alone in the Dark e due anni prima di Resident Evil. Schiacciato dalla fama dei due mostri sacri del genere, il survival horror Psygnosis è andato incontro all'oblio. È tuttavia un titolo che merita di essere riscoperto: non solo per la bizzarria delle sue atmosfere, ma anche per la particolare realizzazione tecnica a ellissoidi. Che oggi fa un po' sorridere, ma al tempo aveva un fascino indiscutibile. Sempre a febbraio ci è stata donata da Double Fine Productions una copia di Broken Age, titolo che segna il ritorno al genere delle avventure grafiche per Tim Schafer, papà di Full Throttle e Grim Fandango.

Rimanendo in tema AV, e per concludere, vi ricordiamo che il 7 aprile è il termine ultimo per partecipare al Premio AV per le migliori tesi di laurea sul videogioco.