Speciale - Contra GTA
Perché alcuni odiano GTA e altri lo idolatrano? Fabio e Nicolò si sfidano in un articolo a quattro mani spiegando i pro e contro del nuovo gioco Rockstar...
Noi, con statura decisamente minore abbiamo deciso, in occasio del lancio di GTA V, di proporvi una riflessione scritta da due nostri redattori, il primo, Fabio, odia visceralmente il gioco Rockstar e tutte le sue derivazioni, tanto da essere totalmente immune dall'hype che attanaglia la massima parte dei giocatori mondiali. Nicolò, al contrario, attende GTA V spasmodicamente da quando ha terminato l'avventura di Niko Bellic e divora da giorni tutti i trailer e gli screenshot.
Buona lettura.
Fabio contra GTA
Io ho un problema con GTA. Ci provo a capire cosa ci veda la stragrande maggioranza dei giocatori, da quale dinamiche vengano catturati, per quale motivo conservino un'attesa febbrile all'uscita di ogni capitolo. E non ci riesco, perché per me il videogioco è esperienza ludica sopra ogni cosa, ed in GTA, ancor di più negli ultimi episodi, vedo un disimpegno totale da questa caratteristica, a favore del mero “più grande e con più roba da fare”. Fare roba, per me, non è giocare. Ho bisogno, di ricevere qualcosa, di percepire la visione dello sviluppatore, il suo modo per dirti “ecco, divertiti”, di carpire la profondità dell'esperienza di gioco, che può derivare dal level design in un platform, dal ritmo e dalla varietà dell'azione in un action, dalla qualità della simulazione in uno sportivo. L'anarchia totale non mi affascina, il termine sandbox mi irrita, perché spesso dietro la possibilità di fare mille cose si nasconde la pochezza dell'esperienza principale.
Ora, non voglio dire che GTA sia una serie mediocre o pessima, semplicemente non riesco a vederci tutta la qualità che altri affermano ritrovarci. E forse non sono nemmeno il solo, perché spesso la critica ed i giocatori, a distanza di tempo, si ritrovano ad affermare “si un bel gioco, però...”, “effettivamente forse abbiamo esagerato”, come alcuni hanno fatto con GTA IV. E qui, mi arrabbio, molto, perché va bene essere eccitato per un gioco, ma se fai questo lavoro non puoi già partire con il votone in canna, e poi ritrovarti a mesi di distanza a cambiare, seppur parzialmente, idea. Direte, sei snob, vuoi fare la parte del bastian contrario. No no, vi assicuro che io GTA non lo sopporto proprio, in maniera del tutto genuina. Non sono del tutto stupido da, un giorno, non cambiare la mia opinione, dovesse divertirmi il quinto capitolo della serie, ma lo stile Rockstar è quello, è difficilmente arriverà mai a piacermi.
A me non interessa che mettono nel gioco la possibilità di guidare bici da corsa, hovercraft, sottomarini, se poi magari, come succede, l'esperienza principale è una serie di cliché infiniti o, peggio ancora, un malfatto tentativo di avere una trama “matura”, tramite dialoghi “maturi”, con personaggi “maturi”, raffazzonati in un modo talmente artificiale da risultare poco credibile.

Nicolò pro GTA
Non so perché amo così tanto GTA; forse è solo un retaggio di quando avevo quindici anni in meno e ammiravo le meraviglie della prima Playstation a casa di uno dei miei cugini più grandi, oppure dentro di me cova un teppista da strada pronto a spaccare vetrine e rubare automobili. Per quanto entrambe le spiegazioni possano apparire semplicisticamente accettabili, credo che l'appeal del gioco Rockstar abbia a che fare con motivazioni molto più complesse.
GTA non punisce che non segue i canoni e, forse proprio per questo, ha raggiunto una popolarità tanto estesa e condivisa. Inoltre, va fatto un plauso a Rockstar che, ormai, è una delle pochissime case di sviluppo a credere ancora nel vecchio valore della segretezza. In un settore ormai dominato dai leak (veri o presunti) e press tour, lo studio newyorchese preferisce da sempre nascondersi dietro un muro di riserbo e pochissime parole, lavorando moltissimo su quello che conta davvero: il gioco, non il marketing.