Twitch, da giocattolo a fenomeno miliardario
Google vuole acquistare Twitch, ma come ha fatto una piccola start up americana a diventare l'oggetto del desiderio di Mountain View?
Ma come ha fatto un sito relativamente piccolo a diventare il centro delle attenzioni di mezzo mondo videoludico e non?
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Ciao, secondo Google io valgo 1 miliardo di dollari, e tu?[/caption]
Per Google, Twitch potrebbe rappresentare un ulteriore potenziamento di YouTube; il noto sito, infatti, ha un suo servizio per gli streaming in diretta già vastamente utilizzato da molti utenti fra cui Felix Baumgartner che ha trasmesso in diretta il suo salto da oltre l'atmosfera.
Twitch, inoltre, è terzo (dopo YouTube e Netflix) per il consumo di video non in diretta anche se, va sottolineato, gli altri due siti forniscono un tipo di intrattenimento decisamente a più largo spettro e non confinato al settore dei videogiochi.
"Twitch da solo, copre circa il 44% di tutto il traffico in streaming negli Stati Uniti e totalizza oltre 45 milioni di utenti unici al mese, compresi un milione di utenti attivi che creano contenuti."Il punto di forza di Twitch, però, è un altro: la sua utenza è in crescita e, soprattutto, è parte attiva della comunità. YouTube non ha questo tipo di impegno da parte dei suoi utenti e, almeno per ora, non ha gli strumenti che Twitch offre ai creatori di contenuti.
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LoL è uno dei titoli più giocati dagli utenti di Twitch[/caption]
Un altro punto di forza della start up, inoltre è la fidelizzazione della sua utenza, gli utenti, infatti, guardano filmati di gameplay per ore, mentre su YouTube e altri servizi la soglia di attenzione è spesso inferiore al minuto.
Google, inoltre, ha acquistato una quota di minoranza in Machinima, mentre alcuni dirigenti dell'azienda hanno confermato che YouTube introdurrà alcune nuove feature per facilitare la condivisione di video gameplay. Tuttavia Twitch, anche in questo caso, è molto più avanti e ha già concluso accordi con Sony e Microsoft.
Le cose, insomma, sono decisamente complesse e non è detto che, almeno in questo caso, Google abbia il coltello dalla parte del manico.