Bad Memories - MDK 2
Celebriamo la new wave del retro gaming...
Perchè?
Ma è ovvio! La sesta generazione del gaming è ufficialmente vintage! Terminato è finalmente quel fastidioso senso di modernismo che affliggeva i nostri gameplay PS2, Dreamcast, Gamecube e Xbox!
A partire da questa settimana anche chi gioca a Super Mario Sunshine e Gta: Vice City potrà rivivere quel piacere elitario riservato soltanto alle generazioni precedenti!
Il gioco che vi presentiamo oggi giustifica ampiamente questa introduzione sopra le righe. Il titolo in esame infatti non è altri che...
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MDK 2 è una piccola gemma sviluppata da Bioware per PC, Dreamcast e, successivamente, PS2.
Diretto sequel di MDK, riuscì nell'arduo compito di superare il suo predecessore in praticamente ogni ambito, a tal punto da metterlo totalmente in ombra.
Ambientato in un cartoonoso universo ricolmo di scienziati pazzi ed extraterrestri, MDK 2 inizia proprio dove il primo ci lasciava, con i tre personaggi principali (ci arriveremo tra un attimo) intenti a celebrare la loro ultima vittoria sugli alieni.
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Ciò che differenzia MDK2 dalla massa di action/shooter presenti sul mercato d'epoca è la varietà. Ognuno dei tre personaggi a disposizione possiede infatti una serie di abilità specifiche. Un arsenale di capacità talmente unico da generare tre tipologie di gameplay completamente diverse.
I livelli che lo vedono protagonista fondono al loro interno elementi platform e sparatutto, rivelandosi tra i più difficili in assoluto.
Max, cane robot dalle quattro braccia, trasforma il gioco in un frenetico e complesso shooter, reso ancora più difficile dalla mancanza di puntatori o reticoli per mirare nel punto giusto. Il suo jet pack gli permetterà di schizzare in tutte le direzioni, mentre dissemina la sua giusta punizione per mezzo due coppie di mitragliatori.
Il Doctor Hawkins, incapace in qualsiasi attività fisica, dovrà affrontare sfide dove la logica e l’intelletto la faranno da padrone, con puzzle ed enigmi dal sapore lievemente adventure.



Le "rughe" e i difetti grafici del gioco, pur presenti, son fortemente occultati dalla palette dei livelli, che predilige brillantezza, varietà cromatiche e grandi contrasti per mezzo delle ombre. Nulla da eccepire invece sul piano sonoro, grazie ad alcuni temi che danno la carica giusta nelle sezioni più concitate.
Tra i giochi del periodo Dreamcast, MDK 2 rimane comunque uno dei più accessibili e meglio invecchiati. Lo potete trovare anche adesso in versioni rimodernate e disponibili in digital delivery, quindi non ci sono scusanti. Andate a salvare il mondo adesso!
