BadMemories: il mercato indie e il coraggio di provare qualcosa di diverso | Speciale
Nonostante la qualità dei titoli AAA degli ultimi anni, a quanto pare è il mercato indie ad avere il coraggio di portare qualcosa di nuovo
Ma facciamo un passo indietro.
Se dovessimo fare un paragone con la vita, diremmo che ci stiamo abituando a vivere in modo agiato, ma senza il brivido della scoperta. Non è per forza una cosa negativa, ma per coloro che vogliono vedere il mondo questo potrebbe cominciare a diventare un vero e proprio problema. Un problema perché, anche di fronte a opere immense e immortali come The Last of Us Parte II, c'è il rischio di rimanere felici solo parzialmente, senza quella magia negli occhi proveniente dai tempi andati.
LEGGI ANCHE: BadMemories: Apocalypse e quei videogames in grado di coinvolgere un pubblico più ampio | Speciale
Ed ecco che, come segnalato in apertura, arriva in soccorso il mercato delle produzioni indipendenti. Giochi realizzati con molte meno risorse, ma che proprio per questo hanno spinto gli sviluppatori a fare di tutto per conquistare comunque l'utenza. Un'utenza che ancora volge lo sguardo verso il prossimo titolone in arrivo, perdendosi la miriade di piccole perle in uscita ogni settimana.
LEGGI ANCHE: BadMemories: The Legend of Dragoon e quei titoli che ci hanno emozionato da giovani | Speciale
Potremmo andare avanti ore a citare Eastshade, Haven, Last Stop, Narita Boy, The Wild at Heart o il pluripremiato Hades, ma non lo faremo. Non lo faremo proprio per permettere a voi di esplorare questa nicchia di mercato tanto bella quanto varia. Ovviamente le nostre affermazioni sono valide per chi, come noi, è alla costante ricerca di nuove emozioni. Non vuole essere assolutamente una critica nei confronti di chi preferisce giocare tre titoli all'anno, magari provenienti dalle IP più famose. Dopotutto i videogiochi sono un (meraviglioso) passatempo e ognuno di noi è libero di fruirlo come meglio preferisce.
Se dopo aver letto questo articolo anche solo uno di voi deciderà di provare qualcosa di nuovo, ammettiamo però che ne saremmo estremamente soddisfatti.