Call of Duty: Black Ops IIII: il successo è tale da battere Fortnite su Twitch, ma quanto durerà?
Call of Duty: Black Ops IIII è, al momento, più seguito di Fortnite su Twitch. Chissà tra qualche tempo
A questo proposito, un altro parametro per capire il successo di un videogioco è la sua popolarità su Twitch. Il portale di streaming è la cartina tornasole per tutti i videogiochi incentrati sulla competizione multigiocatore. Se Overwatch è calato moltissimo, League of Legends e Counter-Strike mantengono la loro posizione, facendo a spallate con DOTA 2, e PUBG viene superato dal Just Chatting (i vlog dal vivo, sostanzialmente), il campione Fortnite è stato scalzato dalla vetta proprio dal nuovo capitolo della serie Activision.
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I numeri da Twitch "raffreddati", ma sempre interessanti[/caption]
È normale che, al lancio, la community di Twitch si concentri sul fenomeno del momento. Sono gli stessi streamer di punta a creare la moda, in maniera del tutto similare al VIP di turno che indossa la marca di abbigliamento del momento. Se Ninja vuole giocare a Black Ops IIII, allora è il gioco del momento e 1) gli altri streamer devono variare il loro contenuto per rimanere al passo, 2) il pubblico si sposterà di conseguenza. Tutto questo è ovviamente frutto di una serie di circostanze molto ovvie. A metà tra i testimoniali ed i gamer onesti, gli streamer decidono un po’ per volontà, ma soprattutto per necessità quale videogioco seguire di volta in volta. Sono gli stessi publisher, a volte, a spingere gli streamer più influenti verso i propri prodotti. In fondo proprio PlayerUnknown's Battlegrounds è riuscito ad emergere grazie a queste dinamiche.
Cosa è successo? Buona parte della portata del fenomeno risiede nell’effetto novità. YouTube, Twitch, ed in generale il mondo dell’informazione videoludica sono i modi preponderanti attraverso i quali i giocatori si informano riguardo le novità. Per vedere com’è un titolo, come gira, ma soprattutto quanti e come ci giocano (problema da tenere sempre sott’occhio). C’è anche la curiosità di vedere con i propri occhi se il nuovo Call of Duty è davvero così buono (dopo anni di polemiche) come tutti dicono, ed ecco spiegato il segreto del sorpasso in termini di follower.
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La modalità Blackout è già apprezzatissima[/caption]
Non è difficile immaginare un’offerta da parte del publisher verso gli streamer più importanti. Call of Duty è, tra l’altro, anche un fenomeno eSport molto più radicato di Fortnite, e proprio sulla componente competitiva potrebbe giocarsi la battaglia. Proprio la storia di PUBG ci fa capire che, come non mai, il futuro di questi due titoli su Twitch è legato unicamente agli streamer. Già alcuni dei più influenti si sono spostati verso il titolo di Treyarch, aggiungendo peraltro delle considerazioni molto positive al riguardo.
Potremmo dire quindi che il corteggiamento degli streamer più influenti sarà uno degli elementi più importanti nel futuro prossimo. Ma c’è una cosa che Activision potrebbe fare per dare una zampata furiosa alla situazione: rendere Blackout una modalità gratuita. Avere una battle royale con la struttura ludica di Call of Duty, che, non ce ne vogliano i fan di Fortnite, è sicuramente più solida e accessibile a tutti, potrebbe rischiare seriamente di mandare il titolo di Epic Games nel dimenticatoio, a fare compagnia a PUBG.