Da Looper al Giorno della Marmotta: i viaggi nel tempo al cinema
Looper ci mette di nuovo alle prese con una storia fatta di viaggi temporali e destini che vengono continuamente riplasmati; un filone cinematograficamente fecondo...
Homer: sono andato indietro nel tempo, quando i dinosauri non erano ancora confinati negli zoo! Ok, niente panico: ricordati il consiglio di tuo padre nel giorno del tuo matrimonio.
[Flashback con il nonno Simpson vestito in modo elegante]
Abrahm Simpson: se mai tu dovessi viaggiare indietro nel tempo, non calpestare niente, perchè anche il benchè minimo cambiamento può alterare il futuro in maniera irreversibile.I Simspon, La Paura fa Novanta V
Tic-tac, tic-tac, tic-tac.
Scorre via implacabile e inarrestabile e tutti noi, nel constatare l'ineluttabilità della cosa, veniamo attanagliati da una paranoia elevata e insostenibile, proprio come quel Capitan Uncino acerrimo nemico di Peter-Pan.
Certo, al cinema questo può avvenire in maniera più spettacolare, teatrale. I protagonisti di un film possono letteralmente viaggiare attraverso gli eoni del tempo ed essere messi di fronte di fronte a minacce arrivate da un determinato “punto x” del futuro. Facendo i dotti, potremmo dire che nel magico mondo della settima arte la locuzione latina Faber est suae quisque fortunae assume una dimensione tutta sua.
A ricordarcelo ancora una volta ci pensa Looper (ecco la nostra recensione), l'acclamato thriller sci-fi di Rian Johnson in cui Joseph Gordon-Levitt e Bruce Willis interpretano lo stesso personaggio a età diverse, un lungometraggio in cui il tema dell'individuo che prende in mano le redini della propria esistenza è quanto mai marcato e accentuato dalla presenza, all'interno della narrazione, dei viaggi nel tempo.
“Questa roba dei viaggi nel tempo ti frigge il cervello” dice Jeff Daniels proprio in Looper.
Noi abbiamo già dato diverso tempo fa.
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