[E3 2013] Provato - Rain
Sotto la pioggia del titolo di Sony Computer Entertainment


Se la versione finale di Rain dovesse confermare quanto abbiamo visto, allora ci troveremo di fronte ad un prodotto d'immediata assimilazione, viste le risicate possibilità date dal sistema di controllo. Il ragazzo può correre ed interagire con l'ambiente circostante, scavalcando piccole strutture o trascinando oggetti, e null'altro. Una tale ristrettezza si traduce in sezioni di gioco che di poco variano le une dalle altre, e che per la maggior parte richiedono di utilizzare il ragionamento per sfuggire, seguendo percorsi sicuri, ad inquietanti mastini, anch'essi visibili solo sotto la pioggia. Ecco quindi come la produzione del team giapponese di Sony Computer Entertainment, sviluppata in collaborazione con Acquire, si configura come un titolo adventure fortemente caratterizzato da frequenti ma semplici puzzle ambientali. Bisogna camminare piano sulle pozzanghere, per evitare di far rumore, correre al riparo dalla pioggia per diventare invisibili, servirsi di ogni possibile appiglio per passare all'area successiva. In un paio di occasioni abbiamo dovuto pensare più a lungo alle nostre azioni, dopo morti premature, per attraversare l'area pattugliata dai mastini, ma in generale la demo è scorsa sui binari di una certa facilità, essendo anche molto chiaro quanto da fare in ogni sezione. Un fattore, questo, che fa di Rain un titolo di certa fruizione, ma che lascia qualche legittimo dubbio sulla profondità e sull'appeal nel lungo periodo del titolo.

L'aspetto tecnico del titolo non è propriamente lo stato dell'arte di PlayStation 3, anzi la costruzione poligonale e le texture applicate sul mondo di gioco sono abbastanza semplicistiche. Piace la maniera nella quale di disegna il corpo del protagonista e degli esseri sotto lo scrosciare della pioggia, pioggia che ovviamente, essendo il focus dell'esperienza della produzione SCE, è invece realizzata in maniera molto convincente. Scarno, ma non di bassa qualità, è l'accompagnamento sonoro, con brani delicati che fanno, per pochi secondi, capolino, mentre tutti gli altri suoni sono ovattati da quello dell'acqua che viene giù dal cielo. Rain uscirà a fine anno, e vedremo allora se la sua magia basterà a renderlo un prodotto da non perdere.