[E3 2013] Provato - Rayman Legends
La mascotte di Ubisoft si mostra a Los Angeles in forma perfetta


Andiamo per ordine. La caratteristica fondamentale di Rayman Legends sembra essere la possibilità di giocare in quattro, che ovviamente moltiplica al massimo il divertimento ricavabile dal titolo Ubisoft, e nasconde leggermente un level design buono ma non eccezionale, come ormai possiamo affermare con un certo grado di certezza, viste le innumerevoli prove del gioco. Pertanto, è in compagnia di altri tre giocatori che abbiamo affrontato fasi estremamente diverse da loro, che hanno brillato per varietà.
Sulle note di un certo citazionismo verso un'altra delle serie Ubisoft, Splinter Cell, ed in omaggio al suo gameplay stealth, ci siamo avventurati all'interno di un livello che richiedeva di muoversi più attentamente possibile, evitando di entrare nel raggio dei nemici e, per forza di cose, coordinando al massimo le proprie azioni con i compagni di gioco. Ovviamente, quanto appare semplice sulla carta diventa un delirio pad alla mano, e così tra momenti di tensione, sospironi di sollievo ed urlacci molesti nel momento in cui qualcuno si faceva beccare allo scoperto, ci siamo fatti strada verso la fine del livello, compito affatto semplice, visto che il tasso di sfida di Rayman Legends sembra essere alto: un fattore, questo, parzialmente mitigato dalla possibilità di salvare i compagni caduti quando si gioca insieme ad altri amici, ma che potrebbe venir fuori in maniera sensibile qualora si affrontasse l'avventura da soli.

Dopo aver provato quindi dei livelli che saranno tra i 120 dell'avventura platform, una nuova modalità, precedentemente inedita, s'è aperta ai nostri sguardi (ed alle nostre mani), ed è di quelle che promettono di devastare intere serate in compagnia dei propri amici. La base di Kung Fu Soccer è semplicissima: menare palla ed avversari, in un furioso due contro due, tentando di mandare la sfera in rete. Facili le premesse, facile l'applicazione, incredibile il risultato. Le due partite disputate hanno dimostrato l'enorme potenziale dei questa modalità, divertente, frenetica, godibile da tutti, ed hanno tirato fuori il peggio di noi, con ogni gol che veniva accompagnato da boati da stadio; dopo un turbinìo di emozioni, abbiamo lasciato la saletta con le lacrime agli occhi per le risate e con le ginocchia e le mani tremanti, decisamente una prova più che sufficiente della bontà della piccola ma straordinaria opzione.

Rayman Legends già da ora promette di essere uno dei titoli più belli dell'anno. Non manca di niente, vista la bellezza del suo gameplay e la magnificenza della sua grafica, con le schermate di gioco che rifulgono della meravigliosa direzione artistica made in Ubisoft Montpellier. Il Kung Fu Soccer, poi, è un'aggiunta niente affatto da poco, capace di regalare momenti di ilarità assoluta e di far passare serate assolutamente spassose con i propri amici.