Ghiaccio Bollente: il fenomeno di Heated Rivarly a partire dal romance che l’ha ispirato

Nel primo numero della rubrica Oh My Romance parliamo di Heated Rivalry e cerchiamo di spiegare il motivo per cui questa nuova serie HBO sia un rifugio emotivo perfetto.

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Le mie amiche mi prendono in giro perché continuo a parlargli di Heated Rivarly. Allora me lo sono chiesto. Sono mamma di due figlie, ho una carriera, un marito, una casa da gestire, possibile che il mio feed Instagram sia monopolizzato da due personaggi immaginari, giocatori di hockey rivali che finiscono con l’amarsi tantissimo ma non possono dirlo?
Cosa mi ha colpito? L’ingiustizia? L’amore? Poi ho anche letto il libro, e ho capito.

Tutto parte dal romance.

Certo, il creatore e regista Jacob Tierney ci ha messo del suo e ha regalato una messa in scena non banale, scelte registiche anche audaci, due attori che sono appena stati lanciati verso l’infinito e oltre, ma il punto di partenza sono propio le pagine di Rachel Reid, autrice canadese che ha esordito nel 2018 con la serie Game Changers, di cui Heated Rivarly è il secondo capitolo. In Canada l’hockey è il nostro calcio, tutti lo praticano tutti lo seguono e Rachel, stanca di quanto l’ambiente fosse tossico (sul fatto che gli sport di squadra maschili siano l’ultimo baluardo del machismo e dell’omofobia c’è da scrivere pagine a pagine), ha deciso di dare il via a una saga letteraria i cui protagonisti sono proprio dei giocatori di hockey che finiscono con l’innamorarsi.

Stiamo parlando di romance M/M, cioè incentrati su storie d’amore gay tra due uomini: un vero sottogenere che vale milioni di dollari e di appassionati. Ma perché piacciono così tanto? Perché sono rassicuranti. Sono prevedibili. E finiscono bene. Come ogni buon romance che si rispetti. Ah certo, sono anche espliciti. 

Ma andiamo per ordine. Cos’è il romance? Con romance (da noi fino a poco tempo fa volgarmente detto romanzo rosa, perché piace alle ragazze…) s’intende quel genere letterario basato su storie d’amore tra i due protagonisti. Le storie, sempre a lieto fine, sono spesso idealizzate, così come i personaggi, e si costruiscono su una serie di topoi, cioè cliché ricorrenti, facilmente riconoscibili, che si ripetono sempre uguali. Di romance ce ne sono adatti a ogni età ma quelli ad avere più successo e a conquistare più TikTok sono i cosiddetti “smutty”, cioè quelli conditi di tanto sesso raccontato con scene esplicite. Parlare di Heated Rivarly (che, diciamolo, sulla carta è molto più piccante che sullo schermo) ci permette di parlare di uno dei topos più apprezzati del genere, il cosiddetto “enemy to lovers” cioè da nemici a amanti (Lovers? Sì lovers, con buona pace di Hollander… ma questa la capisce solo chi Heated Rivarly l’ha visto già, per cui tornate qui a rileggere dopo che l’avrete visto se non l’avete ancora fatto).

In HR Ilya Rozanov e Shane Hollander sono due giovani giocatori di hockey, i primi a essere scelti all’entry draft della National Hockey League, cioè l’evento annuale in cui le squadre maggiori selezionano i migliori giovani talenti (di 18-20 anni) da leghe amatoriali, universitarie o europee. Si piacciono subito ma ben presto diventano i giocatori migliori di due squadre antagoniste con un decenni di brutta rivalità alle spalle e ecco che il gioco è fatto, alla stampa, alle squadre fa pubblicità raccontare il loro odio, anche se pian piano i due finiscono con l’innamorarsi. A complicare le cose c’è il fatto che nessuno nella NHL è dichiaratamente omosessuale, e che Ilya è russo, paese in cui i gay sono fortemente discriminati. 

Ilya e Shane sono diversissimi: uno è lo spaccone europeo, arrogante e sciupa femmine (è bisessuale); l’altro il golden boy per antonomasia, tanto caro agli sponsor anche perché rappresentativo di una minoranza (la famiglia materna è originaria del Giappone), capace quindi di fargli fare bella figura ai grandi eventi. Ma come in ogni buon romance che si rispetti, gli opposti si attraggono. L’attrazione li porta a incontrarsi spesso in camere di hotel in giro per il mondo, facendo ben attenzione a non farsi scoprire dai compagni e facendo ben attenzione che nulla delle loro parti intime si veda sullo schermo, onde evitare censure internazionali. 

Ma tanto basta e a cambiare tutto arriva il coraggio di un altro giocatore, che esce allo scoperto e bacia sul campo il suo compagno, lo stesso che aveva allontanato per paura. È una scena dolcissima, con la macchina da presa che vortica attorno ai due che si baciano e riprende con lo stesso movimento anche Ilya e Shane, che separati, assistono al coming out dal divano di casa. Ma è come se fossero lì, in quel vortice, su quel ghiaccio, perché quel bacio darà anche a loro la forza di provarci davvero (I’m coming to te cottage! Per fare guardatelo in lingua originale).

Il prodotto perfetto per chi vuole chiudere gli orrori del mondo fuori, essere coccolato dalla certezza dell’amore che vince su tutto, dei sentimenti buoni e genuini. E il prodotto perfetto per le cosiddette “wine mom” le mamme con figli piccoli che per sopravvivere la sera si fanno un bicchiere di vino. E binge-watchiano Heated Rivarly.

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