Ghost in the Shell: dall'anime, al videogioco, al cinema
Scopriamo Ghost in the Shell nelle sue versioni per console
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Essere un Fuchikoma
Ghost in the Shell apparve per la prima volta su una console già nel 1997, seguendo a ruota il successo del film d’animazione di Mamoru Oshii. Il titolo poteva vantare storia ed art design di Masamune Shirow e dava al giocatore il controllo di un’unità Fuchikoma, robot combattente altamente tecnologico. La libertà di movimento è garantita dalle capacità del Fuchikoma, in grado anche di arrampicarsi sui muri e appendersi al soffitto. Doppio mitragliatore e lancia missili guidati formano il potente arsenale a disposizione del giocatore che attraverserà una serie di livelli legati da una storia inedita. Questa è raccontata attraverso delle cut-scene animate e vede comparire tutti i protagonisti dell’opera originale, come il Maggiore Kutanagi, il capitano Aramaki, Batou e gli altri, mentre il giocatore è una nuova recluta senza nome.
Ghost in the Shell per Playstation vantava scene di intermezzo animate di altissima qualità[/caption]Interessante come la produzione delle scene animate sia stata affidata alla stessa Project IG che ha lavorato al Ghost in the Shell del 1995, sebbene abbia utilizzato una tecnica differente. Sono infatti stati sfruttati dei modelli 3D renderizzati con la tecnica del cel shading, al fine di rendere più fluida la transizione alla grafica in tempo reale. Nonostante un gameplay ripetitivo, Ghost in the Shell è considerato tra i migliori adattamenti di un anime da una parte della critica e del pubblico, ed uscì unicamente sulla prima Playstation. Non ne esistono conversioni, quindi se lo volete recuperare vi dovrete destreggiare nel mercato dell’usato. Sicuramente merita, soprattutto per i valori produttivi e per la coesione con l’opera originale, garantita dai nomi di spicco coinvolti nella produzione, che lo rendono il migliore del trittico di giochi legati alla serie Ghost in the Shell.
Stand Alone Complex
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Ghost in the Shell Stand Alone Complex uscì nel 2004 su Playstation 2[/caption]
L’ultimo videogioco legato alla saga è Ghost in the Shell Stand Alone Complex First Assault. Dietro a questo titolo chilometrico si cela uno sparatutto in prima persona esclusivamente online e free to play, uscito agli inizi di quest’anno per PC su piattaforma Steam. Essendo un FPS competitivo, è purtroppo privo di una qualsiasi trama, ed i legami con il franchise sono puramente estetici. Il gameplay è comunque discretamente confezionato e sfruttare i poteri di invisibilità di Mokoto è sempre divertente. Non costa nulla provarlo, se avete un PC vi consigliamo di dargli una chance. Purtroppo visto lo scarso successo non sarà facile trovare gente sui server.
Ghost in the Shell Stand Alone Complex First Assault è un gradevole FPS gratuito per PC[/caption]Deus Ex e gli altri
La lista dei viedogiochi legati all’affascinante mondo di Ghost in the Shell è tristemente risicata e al momento non sembra esserci nulla all’orizzonte. Se amate però questo tipo di atmosfere ed ambientazioni, possiamo provare a darvi qualche altro consiglio. Oltre a darvi al retrogaming, infatti, potreste provare a spaziare al di fuori della saga e gettarvi nello sfaccettato universo di Deus Ex. Mankind Divided è l’ultimo episodio, arrivato sul mercato ad agosto, ed è un ottimo esponente del genere cyber punk, con una trama sfaccettata e che muta dinamicamente in base alle vostre scelte. Non mancano potenziamenti cibernetici e megacorporazioni dai loschi traffici. Da provare.
Deus Ex Mankind Divided affronta temi similari a Ghost in the Shell e vanta un'ambientazione cyber punk eccellente[/caption]Un altro esempio molto interessante ma nettamente meno conosciuto è Binary Domain. Il gioco è stato svilupppato dal team dietro la serie Yakuza e racconta un futuro non dissimile da quello visto in Ghost in the Shell, dove i robot e la tecnologia hanno assunto un ruolo primario nella società. Oltre all'ambientazione e la narrazione davvero azzeccati, consigliamo di riscoprire questa perla dimenticata per il gameplay action davvero riuscito. Vanta inoltre un sistema di riconoscimento vocale attraverso il quale è possibile controllare i propri compagni di squadra. Inoltre con essi è possibile instaurare una relazione d'amicizia più o meno profonda, che andrà ad influenzare le loro reazioni in combattimento. Potete recuperare il gioco su console della scorsa generazione e su PC tramite Steam.
Infine facciamo un salto pindarico ma neanche troppo citando la saga Xeno, RPG giapponesi molto interessanti, che sebbene abbiano un'ambientazione e stile molto differenti dai giochi sopra citati, affrontano temi similari. Vediamo infatti raccontati il rapporto tra uomo e macchina, tra l'anima ed il cervello. Il primo capitolo, intitolato Xenogears, uscì nel 1998 sulla prima Playstation, ed è un classico amatissimo. Seguirono i meno riusciti Xenosaga su Playstation 2, l'eccellente Xenoblade Chronicles per Wii e 3DS ed infine il gigantesco Xenoblade Chronicles X per WiiU.
Xenosaga ha un'ambientazione e narrazione nettamente differenti, ma tocca temi molto vicini a Ghost in the Shelle[/caption]E voi avete altri consigli da dare agli amanti del cyber punk come noi? Fatevi avanti!
Potete trovare tutte le informazioni su Ghost in the Shell nella scheda del film.