Il peggio della settimana in tv: Fabrizio Corona perde un dente a Verissimo
A Verissimo, Fabrizio Corona perde un dente di fronte ad un'incredula Silvia Toffanin
Non è tanto quello che anche questa volta dice a lasciare perplessi, perché sono cose già risapute, come la sua convinzione di avere sempre ragione e sentirsi quindi simile a Dio, il desiderio compulsivo per l’accoppiamento, le pillole blu, la dipendenza dalle droghe, l’ossessione per il denaro, la sindrome da paura dell’abbandono di cui i medici dicono che soffra, ma è la calorosissima accoglienza del pubblico a lasciarci di stucco, neanche fosse un uomo da imitare. Lui è come sempre un simpatico sbruffone, sincero, delirante, si vanta delle sue innumerevoli conquiste amorose dicendo “Tutte le più belle che ci sono in giro me le sono fatte” ed è forse questo che nel pubblico maschile genera un’infinita ammirazione che non diminuisce neppure quando poi torna a parlare della sua esperienza carceraria e del periodo in cui stava senza lavarsi e indossava sempre gli stessi abiti, per una forma di ribellione, ma nel frattempo riceveva le visite del medico estetico che intanto gli stava qualche aggiustatina. Gli spettatori devono trovare particolarmente interessanti i dettagli della vita del bel Fabrizio visto che si spellano le mani per applaudirlo e si alzano addirittura in piedi per lui. La Toffanin, che è donna a modo e misurata, mostra imbarazzo e a tratti anche fastidio di fronte alle dichiarazioni del suo ospite, ma chiaramente si tratta di una finzione, perché intanto continua ad invitarlo nel suo programma, fa audience ed anche noi siamo qui a parlare nuovamente di lui.
E di parti anatomiche si parla anche nella Repubblica delle donne di CR4. Mentre si parla di Sanremo, di censura e di canzoni rifiutate al Festival per temi apparentemente non adatti al grande pubblico, Iva Zanicchi, che sembra davvero avere trovato una dimensione perfetta nel ruolo di opinionista, spiritosa come sempre, ipotizza che il suo celeberrimo brano “Zingara” in realtà avesse un testo diverso e non facesse “Prendi questa mano, zingara”, bensì “Prendi questo in mano”. Il pubblico ride e anche questa settimana l’artista è forse riuscita a guadagnarsi un posto nella classifica dei nuovi mostri di Striscia la notizia. Ride molto meno invece Marina Di Guardo, scrittrice, accolta nel salotto di Chiambretti per presentare il suo nuovo thriller-erotico, ma, ben presto, l’interesse si sposta dal libro a Chiara Ferragni, figlia della bionda signora. Qualcuno critica la sovraesposizione mediatica del piccolo Leone, figlio della influencer e di Fedez e quindi mamma Ferragni si erge paladina in difesa della figliola, elogiandone le immense capacità imprenditoriali e i valori positivi di famiglia e affetto che quotidianamente trasmette con le sue attività sui social. Roberto D’Agostino, anche lui ospite in trasmissione, sobbalza e chiede alla signora a quali valori si riferisca, visto che la figlia è un’imprenditrice e semmai trasmette messaggi che rendono alla sua attività. Colpita nel segno, la mamma della donna da milioni di follower non riesce a dare alcuna risposta sensata, balbetta ancora qualcosa circa l’importanza della famiglia e poi ribatte, come fanno i bambini, “E lei invece, che valori promuove?”. Poi rivolta a Chiambretti, molto infastidita, lo accusa di averle teso un agguato. Ma per fortuna a riportare il sereno ci pensa Lory Del Santo con i suoi consigli per vincere l’Isola dei famosi, proprio a ridosso della partenza dell’ennesima edizione dell’inflazionato reality iniziato lo scorso giovedì.
Ci risiamo ancora con il manipolo di vip relegati in sperdute isole dell’Honduras, pronti a mettere alla prova il loro istinto di sopravvivenza in condizioni estreme, o presunte tali. Il cast di questa edizione si differenzia dai precedenti per essere in assoluto quello con meno vip nel vero senso dell’acronimo, dato che la maggior parte dei personaggi convocati, tra cui spiccano donne con lineamenti del viso orrendamente stravolti dalla chirurgia e su cui i mosquitos dell’isola hanno poi fatto il resto, sono sconosciuti ai più. C’è una che si presenta come sosia di Melania Trump, con cui forse ha in comune la somiglianza di un dito del piede, un ex tronista che non ricorda nessuno e un ignoto calciatore. L’esordio dello show è stato sicuramente segnato dall’immagine di Francesca Cipriani, ospite in studio, che dopo aver tentato per tutta la puntata di mettere in mostra la zona pubica scostando continuamente il vestito, già provvisto di vertiginosi spacchi, non riuscendo nel suo intento, solleva direttamente l’abito e mostra le sue grazie.
Tante soddisfazioni ci ha invece già dato Morgan, approdato in Rai per uno speciale dal titolo “Freddie - Morgan racconta i Queen”, un tributo che Rai2 ha voluto fare ad una delle più grandi band di sempre, sull’onda del fortunatissimo film Bohemian Rapsody, ancora ai primi posti del box office. Tra uno spezzone e l’altro di un concerto del 1981, l’ex leader dei Bluvertigo ci racconta la storia del gruppo, la sua evoluzione e la nascita delle loro indimenticabili canzoni. Intanto suona e canta, ed è bravo, si sa, tanto bravo, quanto egocentrico. Morgan è abituato ai tempi televisivi, ha imparato ad X Factor, ma non ha mai perso il vizio di essere autoreferenziale e autocelebrativo. Senza pudore propone un’agghiacciante versione italiana di “We will rock you” e poi prosegue con “Bohemian Rapsody”, “Another one bites the dust”, “Friends to be friends”, “The show must go on”. Ad accompagnarlo nelle esibizioni, con un inopportuno controcanto, c’è Petra Magoni che è una bravissima cantante, ma forse, entrata nel vortice del collega, stavolta è fuori parte, si agita in continuazione e, cosa ancora peggiore a vedersi, legge i testi delle canzoni che non ha imparato a memoria, come avrebbe dovuto. Morgan parla con enfasi, riportando tutto a sé, a quella volta che è andato a registrare il disco nello studio svizzero che fu dei Queen, e che ha visto nascere anche canzoni memorabili di altri leggende della musica, come “Heroes”di David Bowie, che pare sia stato composta dall’artista proprio nel bagno della sala di registrazione. Morgan rende noto che anche lui è andato in quel bagno e qualcosa ha prodotto, anche se non era esattamente una canzone. Dopo il grazioso aneddoto riprende la narrazione sui quattro musicisti che hanno fatto un pezzo di storia della musica mondiale, e intanto si accarezza i lunghi capelli bianchi, e annuncia che approfitterà del prossimo passaggio di immagini del concerto per andare a tagliarseli. Si ripresenta davvero in studio con un nuovo look, ora non sembra più Barbara Alberti con i capelli sciolti, ma sfoggia un ciuffo sbarazzino da dandy moderno.
Così l’attenzione è di nuovo tutta su di lui, ai suoi riferimenti colti, la questione omerica, l’uomo che imita il mito o viceversa, e, come in uno slancio catartico, conclude il programma cantando “Don’t stop me now”, brano che pare sentire particolarmente suo, ne cita i versi “Non fermatemi, sono una tigre”. Morgan è tornato ed è quasi riuscito a ridurre il concerto dei Queen a semplice contorno delle sue performance.