La notizia della settimana - Come sta Nintendo?
Wii U in lento miglioramento: ma se dovesse comunque fallire, porterebbe Nintendo nella fossa? La risposta potrebbe sorprendervi


Con un simile scenario, i soliti profeti si affacciano all'orizzonte e lanciano i loro proclami, affermando senza dubbio alcuno che Nintendo è destinata ad una brutta fine. E' una tiritera che ascoltiamo ormai da anni, persino nel periodo in cui Wii macinava volumi di vendita impressionanti. Come poi non ricordare le ridicole previsioni riguardo un disastroso avvenire per Nintendo 3DS, che invece ha piano piano ingranato ed ora procede su numeri ottimi, grazie al traino di titoli come Animal Crossing e Luigi's Mansion: Dark Moon, e che sicuramente di qui a Natale, complice la recente uscita di Pokémon X e Y, furoreggerà su tutti i mercati. Insomma, ad una domanda riguardo una prematura dipartita della compagnia, la nostra risposta sarebbe solo una: nemmeno per idea.

L'ormai prossimo periodo festivo segnerà senza dubbio una linea di demarcazione tra la possibilità di riscatto della console ed il protrarsi della situazione attuale: la sensazione è quella che un prezzo attraente ed una line up comprensiva di tutti i titoli third party più rilevanti (Call of Duty: Ghosts, Assassin's Creed IV: Black Flag, Batman: Arkham Origins, con la sola eccezione di Battlefield 4) e soprattutto del nuovo Super Mario 3D Land potrà attirare molti consumatori, ma anche se la console non dovesse farcela a rialzarsi difficilmente Nintendo mollerà la presa: ha coraggio e solidità, ha ottenuto successi strepitosi così come fallimenti, ma è sempre stata capace di gestire momenti di difficoltà, proprio grazie al suo capitale economico e umano. Inoltre, tiene ben alta la bandiera della sua diversità, in un'industria che ormai si omologa su determinati generi e tematiche, pertanto avrà sempre e comunque una sua fetta di giocatori.