La notizia della settimana - Dopo il briefing finanziario di Nintendo
Una riflessione su quanto annunciato da Satoru Iwata nel corso dell'incontro con gli azionisti

Il problema a Kyoto si chiama Wii U, è risaputo, ma è forse la prima volta che Iwata ha affermato: “non sta bene”. Poco più di un anno di vita, più della metà trascorsa aspettando titoli di rilievo: questo è stato il grande problema della console, problema che probabilmente si ripresenterà dopo l'uscita di Donkey Kong Country: Tropical Freeze (previsto per fine febbraio, e seguito dal vuoto nel calendario delle uscite). Non era certo un briefing finanziario il momento in cui annunciare novità, ma al di fuori delle rassicurazioni, ormai solite, dell'amministratore delegato, e dell'annuncio dell'uscita di Mario Kart 8 a maggio, niente è stato detto né accennato riguardo i prossimi mesi. Ci sentiremmo di ipotizzare una prima metà dell'anno simile a quella 2013, con le uscite maggiormente concentrate nella seconda (Super Smash Bros., Bayonetta 2, X), e di certo non è questa una situazione che può invogliare i giocatori ad acquistare la console.
Al termine del briefing Iwata ha richiamato un concetto di certo rilevante per Nintendo, soprattutto negli ultimi tempi, nella produzione di titoli particolari, come Brain Age e Wii Fit, ma sul quale non era ancora stato posto il focus nella maniera in cui poi ha fatto: quello di qualità della vita. L'amministratore delegato ha annunciato che Nintendo creerà una nuova piattaforma, indipendente dalle console di gioco attuali, habitat naturale di queste produzioni, e che sarà attorno al concetto di salute che verranno realizzati i primi progetti. La compagnia di Kyoto pensa di recuperare in questo modo l'enorme utenza di non giocatori che, per vie traverse, aveva avuto accesso alle sue console, ma rischia seriamente di non centrare il bersaglio, per due ragioni: Nintendo non è un'azienda enorme, e risorse umane e finanziarie investite in questo nuovo progetto potrebbero danneggiare lo sviluppo di console e titoli nuovi; inoltre, la sensazione è che il successo di titoli come Wii Fit e Brain Age sia stato occasionale e non ripetibile, come dimostrerebbe l'impatto praticamente nullo di Wii Fit U sulle vendite della nuova home console.
