La notizia della settimana - L'annuncio di Nintendo 2DS
Cosa secondo noi va bene e cosa no nella strategia di Nintendo dietro la sua nuova console portatile

I fatti, prima. Nintendo decide di ampliare l'offerta di console portatili, inserendo una nuova macchina che si va ad affiancare a Nintendo 3DS e Nintendo 3DS XL. Si noti bene, affiancare, non sostituire, quindi offrire qualcosa in più; molti hanno reagito come se invece gli venisse tolto qualcosa, cosa niente affatto vera. Il nuovo handheld ha una concezione diversa rispetto ai suoi fratelli, come evidente dal suo design e dal suo target di riferimento: viene abbandonato l'aspetto a conchiglia e, cosa importante, viene levata allo schermo superiore la capacità di esibire la tradimensionalità, anche se la console farà girare tutti i titoli del parco Nintendo 3DS. La compagnia di Kyoto afferma di voler indirizzare questo dispositivo ai piccoli giocatori, per aspetto e solidità, ed al contempo di voler offrire ai loro genitori una opzione a basso prezzo, visto che la console dovrebbe costare 129$ negli USA e, seguendo lo strambo cambio 1:1 che affligge il mercato dei videogiochi, 129€ in Europa.

Quello che invece vorremmo capire è come Nintendo 2DS possa essere un'alternativa economica rispetto alla versione normale di Nintendo 3DS, costando solo 40€ in meno. Per una simile cifra, infatti, probabilmente anche un genitore poco informato preferirebbe una versione della console che anche il meno avvezzo ai videogiochi dei commessi può riferirgli avere semplicemente “qualcosa in più”. Inoltre, è facile trovare Nintendo 3DS ad un prezzo inferiore rispetto ai 169€ consigliati, ed ecco che il margine si assottiglia. La scelta di non tagliare il prezzo della versione normale della console e di proporne una versione più economica è condivisibile, però a nostro avviso ci dovrebbe essere un maggior scarto in termini di prezzo tra esse. Un prezzo consigliato sotto la soglia psicologica della tripla cifra (magari 99€) probabilmente non sarebbe impraticabile, Nintendo 2DS siamo sicuri non costi molto nei materiali e nella produzione, ed una maggiore aggressività dell'azienda di Kyoto potrebbe portare risultati inaspettati.