Marco Giallini e Rimetti a Noi I Nostri Debiti, il primo film Netflix italiano: "Tanto ar cinema non c'andate comunque!"
Il primo film italiano distribuito su Netflix è Rimetti a Noi i Nostri Debiti con Claudio Santamaria e Marco Giallini
Così in forma da dirottare ben presto la conferenza stampa in un flusso di coscienza fatto di domande, risposte, pensieri che gli balenano in testa e molte battute. Vi riportiamo più o meno cosa è successo nella maniera più completa possibile, considerata la difficoltà nello stare appresso al fiume-Giallini.
“Netflix è stata da subito convinta di prendere questo film non appena l’ha visto. Avendo messo sulla bilancia i suoi 190 paesi in cui può distribuire non c’è stata partita”
Mentre la trama l’ha ben riassunta Claudio Santamaria che con Morabito aveva già girato Il Venditore di Medicine:
I due stanno iniziando a parlare dell’influenza (positiva secondo loro) di Netflix sul mercato della produzione quando irrompe Giallini:
“Tanto ar cinema non ce andate lo stesso, meglio Netflix allora no? Che ce dà una mano e non ci danneggia”
“Come se chiamava quella serie?” (chiedendo ai giornalisti)
Quale?
Ma parliamo del Fiction Fest?
“Bravo! Come se chiamava??”
“Quella serie co quegli svedesi… Bravi gli svedesi! Midnight qualcosa… Mica male! Ma poi non l'ho più vista, è andata in onda in Italia?”
Non credo di aver capito di cosa parliamo...

A quel punto entra Morabito:
Inevitabili a questo punto gli aneddoti di Giallini, nato e cresciuto in una zona periferica di Roma:
“Se c’erano i debitori e creditori dove so’ cresciuto io?? Ma se per strada se sparavano? Me ricordo sur motorino, stavi a passa' e PEM! Che è? Che è successo? Se so' sparati due. Era così. E tu che fai allora? Niente, che devi fa’? Me ne so andato, me so imbarcato in marina”
"Ecco io credo che proprio questa diversità tra me e Marco sia la forza del film, insieme impediamo all'altro di essere se stesso e ci spingiamo altrove"
Di nuovo Giallini:
Aspetta, di quale film parliamo?
"Er pugno de dollari! Gran film..."