Nioh 2: il Discepolo di Tengu, le nostre considerazioni sul primo DLC | Speciale
Abbiamo provato il primo DLC di Nioh 2, pronto a donarci circa sei ore di gioco aggiuntive attraverso dieci nuove missioni
L'altro aspetto che ci ha molto sorpreso è il livello di difficoltà tarato leggermente verso il basso, diversamente da come invece ci era stato proposto durante l'intera esperienza del gioco sviluppato dal Team Ninja. Basti pensare che le missioni partono tutte da un livello suggerito di 120, poco più della missione finale del gioco, ma molto di meno di qualsiasi build costruita per poter arrivare a sostenere un endgame degno di questo nome: la nostra build, ad esempio, era arrivata a 169 livelli di esperienza, il che vi fa immaginare con quanta semplicità abbiamo potuto affrontare le boss battle e contestualmente l'avanzata nei vari scenari. Pur tenendo come chiaro benchmark quella difficoltà atavica delle sfide finali di ogni missione che ha da sempre accompagnato i soulslike.
L'aspetto sicuramente più affascinante dal primo DLC di Nioh 2 è affidato alla nuova arma a nostra disposizione: per quanto riguarda i pezzi di armatura non ci sentiamo di gridare alla novità, dato che tutte le proposte sono risultate essere inferiori agli accessori epici sbloccati sul finire del titolo principale. La nuova arma a nostra disposizione è il Bö, un bastone lungo quasi due metri che i bojutsu costruivano con legno o bambù: ovviamente la metodologia proposta in Nioh 2 è leggermente diversa, essendo a tutti gli effetti una splitstaff, ossia una staffa in grado di separarsi. Dal punto di vista etimologico è sicuramente più interessante la proposta inglese del nome dell'arma, dato che diverse combo e abilità dell'arma stessa, tutte da sbloccare nel corso del gioco, vi spingeranno a spezzare in due la staffa e utilizzarla separatamente, a due mani, che sia con le terminazioni a palla chiodata o appuntite.
Il DLC contiene anche una modalità New Game++, che verrà proposta come Il Sogno del Demone, che proporrà delle missioni che partono dal livello 250 e vi permetterà di avere un drop rate di armi e armature di un livello superiore a 170 molto alto. Va da sé che si tratta della modalità più faticosa e nevrotica di tutto Nioh 2, con altissime probabilità di morire e di cadere rovinosamente anche dopo gli attacchi di un semplice Gaki. Il Discepolo di Tengu, resta comunque, al di là di quella che potrebbe sembrare una durata forse troppo ristretta, un'avventura piacevole e gradevole, che vi permetterà di rispolverare un po' le gestualità e il combat system di Nioh 2, soprattutto dopo questi mesi in balìa di Ghost of Tsushima il suo gameplay non variegato, almeno non quanto quello che potreste trovare in quello viaggio nel passato, fino al 1100, proprio cento anni prima della battaglia di Tsushima.
Tra nuovi yokai da affrontare, delle boss battle al cardiopalma, una nuova arma da utilizzare e potenziare, oltre anche a una serie di collezionabili che vi richiederanno di impossessarvi di pergamene contenenti delle poesie, quasi in stile haiku di Jin Sakai, troverete un buon intrattenimento di sei ore e poco più, che al prezzo di 9,99€ può essere sicuramente un gradevole compromesso. Soprattutto se è nelle vostre intenzioni affondare poi i colpi nel Sogno del Demone. Ciò che è chiaro è che comunque Nioh 2 seguirà la pubblicazione dei DLC del suo predecessore, quindi non liberate spazio nella vostra testa: il battle system va ricordato.