[E3 2014] Provato - Far Cry 4
Abbiamo testato Far Cry 4, nuovo capitolo della serie di Ubisoft, stavolta ambientato fra le vette himalayane
Nuovo episodio, nuova ambientazione: il gioco abbandona totalmente le vecchie location per stabilirsi questa volta sull’Himalaya, nella fittizia nazione del Kyrat. Il protagonista, tale Ajay Ghale, sta tornando nella sua terra natale quando viene coinvolto in una guerra civile causata dal dittatore autoproclamatosi re Pagan Min, che sta opprimendo la popolazione locale la quale vive ormai in condizioni disastrose. Nonostante la trama non brilli per originalità è location himalayana che rende il gioco decisamente interessante: un open world ambientato in montagna apre infatti scenari tutti nuovi dal punto di vista del gameplay. I livelli avranno non solo
"un open world ambientato in montagna apre scenari tutti nuovi dal punto di vista del gameplay"Venendo però al cuore di questo titolo, ovvero gli scontri a fuoco, abbiamo potuto constatare una certa qualità dell’intelligenza artificiale, che risulta essere reattiva e capace di rispondere nella giusta maniera alle scelte compiute dal giocatore. Promettente l’arsenale di armi a disposizione, che pare essere ben diversificato e sempre pensato nell’ottica di offrire al giocatore diversi approcci agli scontri: si potranno usare le silenziose balestre, i precisi fucili da cecchino o ancora armi più pesanti come mitragliatrici e fucili a pompa. Non mancheranno poi i vari mezzi di trasporto come i già citati elefanti, gli elicotteri o i più classici mezzi corazzati ed automobili. Apparentemente buona l’interattività degli ambienti, che sembra garantirà una certa distruttibilità dagli oggetti a schermo come casse di legno e quant’altro.
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Far Cry 4, nonostante non stravolga più di tanto la serie, riesce comunque nel difficile compito di introdurre alcuni nuovi elementi come uno sviluppo verticale dei livelli, in grado di portare nuova linfa vitale ad un gameplay altrimenti fin troppo uguale ai suoi predecessori. Piccole innovazioni che faranno felici sia i fan che i neofiti dell’FPS Ubisoft, alle quali vanno ad aggiungersi un’intelligenza artificiale tutto sommato buona ed un livello di difficoltà tutt’altro che semplice. Unico neo che abbiamo potuto riscontrare riguarda un comparto tecnico in versione console non esattamente entusiasmante, speriamo quindi che tale difetto non si trascini anche nella versione finale del gioco.