Provato - Lone Wolf - Il ritorno del Lupo
A Milano abbiamo provato la trasposizione di Lone Wolf, ad opera dei ragazzi italiani di Forge Reply...

Una mattinata all'insegna dei ricordi e di uno sguardo al futuro, quella trascorsa presso la sede dell'italiana Reply, dove negli studi del dipartimento Forge, dedicato allo sviluppo videoludico, abbiamo potuto testare con mano i frutti del duro lavoro del team, alle prese con una IP d'eccezione: Lone Wolf. L'indimenticabile saga di libri-gioco, ad opera dell'autore britannico Joe Dever, sta per prendere vita in una trasposizione videoludica che non vuole limitarsi a simulare le meccaniche del librogame cartaceo senza troppi sforzi, bensì deisdera affiancare al fascino della lettura interattiva gli aspetti classici del videogioco di ruolo, ed un gameplay touch di moderna concezione.
L'inedita trama di questo nuovo Joe Dever's Lone Wolf va a colmare il gap temporale tra il terzo ed il quarto libro della serie letteraria, una scelta che pone il protagonista in un punto della storia in cui ancora non si è trasformato nel semidio degli ultimi libri della saga, ma non si tratti nemmeno di un ragazzino inesperto: ha già affrontato infatti la perdita del monastero Ramas, ed è pronto ad intraprendere il viaggio verso Rockstan, città preda degli attacchi dei Dark Lords, per scoprire cosa stia accadendo. L'incipit, oltre a ridestare le memorie dei lettori di vecchia data e a fare da base per i nuovi arrivati, ben si sposa all'atmosfera dark-fantasy proposta dagli sviluppatori. Quest'ultima è frutto di una strettissima collaborazione con lo stesso autore, che ha personalmente messo il suo sigillo d'approvazione su ogni elemento del gioco, dal più impattante sulla trama, a quello apparentemente meno rilevante.

Joe Dever considera i tablet e le attuali periferiche mobile prodotti affascinati sui quali lavorare. Certamente, aggiungiamo, sono oggetti che si prestano particolarmente all'emulazione di un libro, e, in questo senso, il team di Forge Reply non s'è fatto cogliere impreparato. Dalla creazione del personaggio, essenziale ma raffinata nelle scelte offerte al giocatore, passando per il vero e proprio gameplay, formato da fasi di lettura e combattimento a turni, tutto sa di libro antico e di fiaba. Migliorano l'immersione le musiche di stampo fantasy, che accompagnano dinamicamente le splendide immagini animate poste tra le pagine, disegnate a mano, cosi come gli svariati elementi di decoro. iPad di ultima generazione alla mano, abbiamo sfogliato diverse pagine del primo capitolo, completamente localizzate in italiano, plasmando il personaggio secondo scelte che, ci è stato anticipato, andranno a modificare l'evolversi della trama, e compiuto qualche scelta il cui esito, diversamente da tabelle o lanci di dado, dipende ora da quick time event attinenti all'azione effettuata, concludendo la prova con alcune fasi di combattimento a turni, le quali ci hanno consentito di apprezzare le meccaniche semplici, ma non per questo superficiali.

Tutto ciò che avvicina Lone Wolf al GDR classico sembra essere stato studiato secondo quest'ottica. Il team di sviluppo ha infatti preferito non vincolare la crescita del personaggio a punti da attribuire manualmente, preferendo un miglioramento costante e conseguente alle scelte fatte dal giocatore (idea con la quale concordiamo, e che riteniamo essere perfettamente allineata alla natura del media di origine). Non per questo, tuttavia, sono state trascurate le meccaniche essenziali del gioco di ruolo, dall'inventario, alla mappa di gioco, alla visualizzazione delle abilità acquisite, il tutto consultabile semplicemente ruotando la periferica orizzontalmente, per passare da una visione che simula il libro, ad una che strizza l'occhio al videogioco. Il mix tra i due elementi ci è parso davvero ben riuscito, giacché riesce a mescolare sapientemente l'enfasi di suoni e grafiche animate alla semplice lettura, aggiungendovi la divertente interazione tipica dei libri-gioco, privando della possibilità di barare, il tutto senza complicare eccessivamente l'esperienza.
Le piattaforme di gioco sulle quali potremo leggere e giocare la nuova avventura di Lone Wolf sono le periferiche dotate di iOS ed Android di generazioni recenti (da iPhone 4s in su), mentre in merito al rilascio su console portatili non siamo riusciti a strappare conferme o smentite, se non la consapevolezza che il motore alla base del gioco è particolarmente flessibile, e quindi adattabile a svariati hardware. Un motore che anima scenari più dettagliati di quanto un primo sguardo non riesca immediatamente a cogliere, e che abbiamo potuto apprezzare grazie alla disponibilità del team, che ci ha offerto punti di vista differenti, utili a comprendere le complesse fasi di sviluppo.