Provato - Monster Hunter 3 Ultimate
La prova con mano della versione demo per Nintendo 3DS del titolo Capcom

La versione provata è quella, probabilmente, più problematica, ovvero quella per Nintendo 3DS. Il perché è presto detto. Ogni Monster Hunter è un titolo impegnativo, nel quale bisogna sempre tenere sott'occhio tutta la situazione, dai movimenti del mostro che si sta affrontando alla posizioni degli eventuali compagni di caccia; logico quindi, che il controllo della telecamera sia fondamentale per giocare al meglio delle proprie possibilità. La mancanza di un secondo analogico su Nintendo 3DS sembrerebbe porre quindi un serio problema, dato che ad esso è solitamente deputata la gestione dell'inquadratura, ma per fortuna, alla prova con mano, tali timori si rivelano infondati.

Nei combattimenti a terra questa opzione rende quasi del tutto superflua la mancanza di un secondo analogico, ma in quelli in acqua il problema si fa più accentuato. In essi infatti lo spostamento è anche in profondità, e sebbene la pressione del tasto consenta di direzionarsi facilmente nei confronti della propria preda, non si riesce a gestire l'azione con padronanza assoluta, il che, in un Monster Hunter qualsiasi, significa morire, e spesso.

Le due missioni disponibili, contro il Lagomba e contro il Plesioth, portano il giocatore solo in due aree diverse, ma un primo giudizio sulla qualità grafica, che è ovviamente temporaneo, vista la versione di prova del titolo, è comunque possibile. Monster Hunter 3 Ultimate su Nintendo 3DS si presenta bene nel complesso, replicando quasi ugualmente la cosmesi della controparte Wii, se non per qualche effetto. A lasciare un po' interdetti è la resa slavata dei colori, che danno un impatto complessivo decisamente spento, e che davvero speriamo sarà modificata per la versione definitiva del titolo. Per una valutazione complessiva sul titolo Capcom, vi restano da attendere pochi giorni.