Qui è dove recensiamo tutte le trappole di Mamma, ho perso l’aereo
Per il trentacinquesimo compleanno del capolavoro di Chris Columbus, diamo uno sguardo a tutti i modi in cui Harry e Marv si fanno malissimo
Trentacinque anni fa di questi giorni un bambino di otto anni di Chicago veniva involontariamente lasciato a casa da solo dalla sua famiglia, partita per Parigi per le vacanze di Natale dimenticandoselo in soffitta. Ne nacquero una variopinta serie di avventure che incassarono quanto un Avengers a caso, lanciarono Macaulay Culkin nello stardom dei bambini di Hollywood e segnarono l’immaginario collettivo di un numero sempre crescente di generazioni. Provate a fermare una persona a caso per strada e chiedetele qual è la prima cosa che le viene in mente pensando a Mamma, ho perso l’aereo: ciascuno avrà la sua personale risposta, ed è uno dei motivi per cui quello di Chris Columbus è, ancora oggi, uno dei migliori film per famiglie di sempre, nonché uno dei migliori film natalizi di sempre.
C’è chi vi parlerà appunto del Natale e del suo proverbiale spirito, chi dell’incredibile senso di libertà che si respira per tutto il secondo atto, quando Kevin è padrone della sua casa e della sua vita pur senza esserne equipaggiato, e di conseguenza fa un sacco di cose stupide che chiunque di noi avrebbe fatto nella stessa situazione. C’è chi si ricorderà quel bizzarro accenno slasher legato al signor Marley, il South Bend Shovel Slayer, una storyline che a un certo punto ha una sterzata bruschissima e diventa uno dei momenti cinematografici più dolci degli anni Novanta. Magari ci sarà chi è cresciuto con il terrore della stufa in cantina, uno spunto kinghiano minuscolo ma essenziale alla crescita del protagonista.In realtà, però, dati scientifici inattaccabili rivelano che la maggior parte della gente risponderà “Mamma, ho perso l’aereo è quel film con le trappole”. E questo nonostante la, appunto, “parte con le trappole” duri meno di mezz’ora, in un film di un’ora e tre quarti. Quello che fa Kevin per difendersi da Harry e Marv, le torture e il dolore che infligge ai due aspiranti rapinatori, è uno dei più clamorosi casi di “sottogenere improbabile che si infila a sorpresa in un film completamente diverso”: da quando i due provano a entrare in casa McCallister, Mamma, ho perso l’aereo diventa di fatto uno home invasion per tutta la famiglia, un film di buoni sentimenti e ferri da stiro in faccia, violento quanto un cartoon con Road Runner e Wile E. Coyote – e non provate a dire che quelli non erano violenti.
Kevin McCallister costruisce, nell’arco del film, un totale di 13 trappole, ognuna indimenticabile, ognuna un piccolo, doloroso passo verso la sconfitta degli invasori. Abbiamo deciso di analizzarle con serietà e rigore scientifico, recensendole una per una qui sotto. Buona lettura, e buon ghiaccio sui gradini!IL FINTO PARTY
Come funziona. È una pre-trappola: prevede di simulare, nella vasta magione dei McCallister, una festa a tema natalizio piena di gente, musica e champagne, nel tentativo di convincere i ladri a desistere prima ancora di cominciare.
Come si prepara. Si mette la musica, si accendono tante luci, si fissa un cartonato di Michael Jordan ai binari del trenino giocattolo per farlo andare avanti e indietro, si usano alcuni manichini (non chiedete dove li abbia trovati Kevin) e altrettanti pezzi di corda per farli muovere come burattini. Infine si tirano le tende: le silhouette aiutano l’inganno.
Come (e contro chi) viene usata. Contro entrambi i ladri, che sul momento ci cascano pure.
Grado di efficacia. Temporaneamente altissimo, e se Kevin avesse continuato a tirare avanti la pantomima anche di giorno probabilmente non gli sarebbe successo nulla.
Voto 9.1/10
TIENI IL RESTO, LURIDO BASTARDO
Come funziona. Si fa credere, a uno o più astanti situati al di fuori della casa, che all’interno sia in corso un litigio tra malavitosi, seguito da una letale sparatoria.
Come si prepara. Bisogna imparare a memoria le battute di Angels with Filthy Souls, e soprattutto avere abbastanza familiarità con le funzioni “pausa” e “avanti veloce” del telecomando da tagliare e far ripartire i dialoghi sempre al momento giusto. Poi bisogna alzare il volume.
Come (e contro chi) viene usata. Viene prima sperimentata sul ragazzo della pizza, che ci casca in pieno, e poi su Marv, che ci casca altrettanto in pieno.
Grado di efficacia: come nel caso della trappola precedente, temporaneamente altissimo, anche se l’illusione dura relativamente poco.
Voto 8,5 e una pizza gratis/10
IL FUCILE DALLA GATTAIOLA
Come funziona. Si infila un fucile a pallettoni nella gattaiola e si spara.
Come si prepara. Si infila un fucile a pallettoni nella gattaiola, appunto.
Come (e contro chi) viene usata. Prima contro Harry, colpito nei testicoli, poi contro Marv, colpito in piena fronte.
Grado di efficacia. Molto più basso di quanto sarebbe stato se Kevin avesse usato proiettili veri e polvere da sparo.
Voto 4,2/10
IL GHIACCIO SUI GRADINI
Come funziona. Impedisce l’accesso diretto alla casa rendendo impraticabili i gradini che conducono all’ingresso principale e a quello sul retro.
Come si prepara. Si butta dell’acqua sui gradini e si aspetta. Funziona solo se fa freddo.
Come (e contro chi) viene usata. La porta principale è di Harry, quella sul retro è di Marv. Entrambi scivolano e si fanno malissimo.
Grado di efficacia. Alto ma non insuperabile: in un caso c’è una ringhiera che facilita l’ascesa, nell’altro ci pensa la gravità.
Voto 6/10 perché cascare di culo fa male
IL FERRO DA STIRO
Come funziona. È forse la trappola più debole del lotto poiché prevede che uno dei due rapinatori decida di provare ad accendere la luce in cantina, e si sa che i rapinatori girano sempre con le torce.
Come si prepara. Si stacca il filo dell’interruttore dal circuito e lo si fa passare attraverso una feritoia tramite un complicato sistema di specchi e leve. Lì il filo viene legato a un ferro da stiro. Quando un malcapitato prova ad accendere la luce, il ferro gli casca in testa.
Come (e contro chi) viene usata. Marv, che ha scelto di passare per la cantina.
Grado di efficacia. In teoria altissimo, la probabilità di sopravvivere a un impatto del genere senza danni cerebrali permanenti o morte istantanea è molto bassa. Purtroppo per Kevin, i nostri ladri sono cartoni animati, fatti di gomma e cazzimma, e Marv sopravvive.
Voto 9,5/10, solo la sfiga ne blocca la letalità
LA MANIGLIA BOLLENTE
Come funziona. Usando un complicato aggeggio anni Novanta, si scalda la maniglia della porta d’ingresso dall’interno, così da renderla bollente anche all’esterno e impedire all’invasore di aprirla.
Come si prepara. Si usa l’aggeggio, non chiedeteci cosa sia quell’aggeggio, però scalda le cose.
Come (e contro chi) viene usata. Harry, che ha scelto di passare per la porta principale.
Grado di efficacia. Forse avrebbe avuto più senso chiudere a chiave.
Voto 2,4/10
CATRAME E CHIODI
Come funziona. Rende impossibile o comunque molto complicata la salita delle scale che dalla cantina portano alla casa vera e propria, grazie all’uso di gradini appiccicosi e oggetti appuntiti.
Come si prepara. Si spalma il catrame sui gradini e si mette un (1) chiodo sul penultimo gradino.
Come (e contro chi) viene usata. Marv, che sta provando a fuggire dalla cantina.
Grado di efficacia. L’unica domanda che vogliamo fare è: perché un solo chiodo?
Voto 5,7/10 perché comunque un chiodo nel piede fa male
IL LANCIAFIAMME
Come funziona. Nel caso in cui l’invasore sia riuscito a superare l’ostacolo della maniglia bollente (v. sopra), si alza ulteriormente la temperatura cercando di dargli fuoco.
Come si prepara. Si mette un lanciafiamme dietro la porta e, usando lo stesso complicato sistema di specchi e leve citato sopra, si fa in modo che si attivi quando la porta stessa viene aperta.
Come (e contro chi) viene usata. Harry, che a questo punto non è convinto di aver scelto la strada giusta.
Grado di efficacia. D’istinto verrebbe da dire “altissimo”, in realtà tutto quello che ottiene è bruciare un cappello e qualche capello.
Voto Tremenda delusione/10
COLLA, VENTILATORE E PIUME
Come funziona. Qui alziamo le mani e ci arrendiamo: non è chiarissimo cosa Kevin speri di ottenere trasformando un rapinatore in un pollo.
Come si prepara. Si tende un foglio di carta trasparente cosparso di colla ad altezza volto, proprio all’ingresso di una stanza, e si piazza un grosso ventilatore proprio dietro un bel mucchio di piume (è possibile procurarsele nei cuscini di casa). La sequenza è quindi colla > ventilatore acceso > piume in faccia.
Come (e contro chi) viene usata. Harry, ancora.
Grado di efficacia. Bassissimo, ma il risultato finale è talmente buffo che comunque vada ne sarà valsa la pena.
Voto 7,8/10
LE DECORAZIONI ASSASSINE
Come funziona. Trappola secondaria, serve per assicurarsi che anche entrare dalla finestra provochi dolore e pentimento.
Come si prepara. Si prendono le palle dell’albero di Natale e le si mette sotto il davanzale della finestra.
Come (e contro chi) viene usata. Marv, che ha rinunciato alla cantina e ha deciso di entrare dalla finestra, appunto.
Grado di efficacia. Dolore temporaneo e passeggero, ma talmente intenso che ha forgiato gente del calibro di John McClane.
Voto Ahi Hard/10
I BARATTOLI DALLE SCALE
Come funziona. Ultima linea di difesa prima che gli invasori arrivino al piano di sopra, serve per scoraggiarli ma anche, potenzialmente, per spaccar loro la schiena.
Come si prepara. Si appendono due barattoli di vernice sopra la tromba delle scale e si aspetta. Quando un rapinatore comincia a salire, si rilascia il primo.
Come (e contro chi) viene usata. Entrambi, in serie.
Grado di efficacia. Ancora una volta in teoria altissimo, ma contro i cartoni animati sembra che neppure un sadico come Kevin possa nulla.
Voto 5,1/10
LA TARANTOLA IN FACCIA
Come funziona. Trappola improvvisata, che ha il duplice scopo di (potenzialmente) avvelenare uno o più rapinatori e di costringerli a menarsi tra di loro.
Come si prepara. Si prende una tarantola e la si mette in faccia al rapinatore.
Come (e contro chi) viene usata. Marv, che arrivati a questo punto batte ufficialmente il compagno nel conto delle sfighe.
Grado di efficacia. La tarantola di Mamma, ho perso l’aereo, che si chiama Axl, è una Aphonopelma seemanni, il cui morso è doloroso quanto una puntura di vespa e non provoca effetti a lungo termine. Anche se Marv fosse stato morso, avrebbe al massimo avuto un bozzo rosso sulla faccia per un paio di giorni.
Voto 4,2/10
TAGLIARE LA CORDA
Come funziona. Come Gandalf quando distrugge il ponte di Moria per impedire al Balrog di raggiungere il Portatore dell’Anello e il resto della Compagnia, ma con una corda al posto del ponte e una casa sull’albero al posto dei cancelli di Moria.
Come si prepara. Si tende una corda dalla finestra della camera da letto alla casa sull’albero che si trova in giardino, poi si aspetta che i rapinatori si arrampichino sulla corda per cercare di raggiungerti. A quel punto, si taglia la corda.
Come (e contro chi) viene usata. Ambedue, entrambi, loro insomma.
Grado di efficacia. Dipende da come e dove cadi: considerando che sotto Harry e Marv c’è un muretto di mattoni, il fatto che non si spacchino la schiena cadendo è solo l’ennesima dimostrazione della loro plot armor.
Voto 8,8/10
CHIAMARE LA POLIZIA
Come funziona. È come quando nei picchiaduro a scorrimento usi lo special e spazzi via chiunque con la tua supermega mossa speciale.
Come si prepara. Si chiama la polizia.
Come (e contro chi) viene usata. Harry e Marv, probabilmente sollevati a questo punto.
Grado di efficacia. Kevin è un bambino ricco bianco biondo con gli occhi azzurri: grado di efficacia non stimabile.
Voto 911/10