Rai Cinema e 01 Distribution presentano i film del 2020: da Hammamet a Gli anni più belli
01 Distribution e Rai Cinema presentano i film del 2020, da Hammamet a Gli Anni più Belli, passando per l'estate e i festival
Grazie ai molti film italiani distribuiti ma anche ai diversi titoli internazionali che acquisisce (alcuni di buona importanza), 01 Distribution si racconta a partire dal dato che la vede come il terzo distributore per importanza in Italia dopo Disney e Warner (quindi il primo tra quelli che non fanno riferimento a major straniere), grazie a 27 milioni di biglietti venduti dal 2017 al 2019 e un totale di 170 milioni al box office guadagnati con 95 film, sempre nello stesso triennio.
Tutto sempre co-producendo con 210 società diverse.
Nel listino presentato ci sono diversi film importanti e attesi come Pinocchio, Freaks Out e Diabolik, di cui abbiamo discusso a parte (cliccate sui link), e molte conferme con la particolarità di Killers Of The Flower Moon, il film di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio e Robert De Niro (probabilmente in uscita nel 2021) che in tutti i paesi del mondo è distribuito da una major americana tranne che da noi dove per l’appunto è di 01 (che già distribuì con successo The Wolf Of Wall Street e poi anche Silence).
Hammamet
Uscirà il 9 gennaio Hammamet, di Gianni Amelio, con Pierfrancesco Favino nei panni di Bettino Craxi. “En film che non entra nel merito di condanne o assoluzioni del personaggio, proprio non gli interessa” spiega Del Brocco e quando gli facciamo notare la strana data selezionata, che fa intuire che non sarà a dei festival come si poteva ipotizzare e arriva solo una settimana dopo il film di Checco Zalone, in un momento non fantastico per il cinema, Del Brocco spiega che “bisogna considerare che il 19 o il 20 gennaio, ora non ricordo precisamente, ricorre il ventennale della morte di Craxi, ci sarà una grossa comunicazione dell’evento e quindi del film, se ne parlerà”.
E poi continua sulla sovrapposizione con Tolo Tolo di Checco Zalone: “Ti ricordo il precedente di Il Piccolo Principe che uscì assieme a Quo Vado? e fece 10 milioni non essendo un film solo per bambini ma con un pubblico più ampio”. Infine, ultima ragione per una scelta simile: “Certo Zalone sarà in mille sale ma non che è che possiamo non dare un’alternativa e abbandonare i cinema perché c’è lui”.
L’AD di Rai Cinema, infine, non esclude che pur uscendo a inizio gennaio il film non possa avere accesso a festival internazionali (il più papabile, la Berlinale, al pari di Cannes prevede che i film in concorso possano essere già usciti nel loro paese d’origine).
Gli anni più belli
A casa tutti bene è stato un successo per molti versi inatteso: quasi 4 milioni nel primo weekend e un totale di 9 a fine corsa. Confermò che dopo molti anni in America con alterne fortune e poi diverse sperimentazioni di film in Italia Gabriele Muccino aveva mantenuto lo zoccolo duro del proprio pubblico, quello affezionato a storie nel tono e negli argomenti vicine a quelle che l’avevano reso noto.
“Questo mi pare anche più bello del precedente” esordisce Del Brocco che tra tutti i suoi film ci tiene particolarmente a sottolineare questa presenza. “È una storia diversa da A Casa Tutti Bene, parte negli anni ’80 e arriva ai giorni nostri. È sempre il suo cinema eh, però mi pare ancora più profondo, se vogliamo... un filo meno mucciniano”.
L'estate 2020
01 Distribution racconta poi che uscirà con diversi film d’estate tra i quali anche Letto n.6, un horror prodotto dai fratelli Manetti presentato in questi giorni proprio al TorinoFilmFestival. E quando gli viene chiesto se intendano uscire anche con dei film grossi quest’anno Del Brocco risponde: “Anche l’anno scorso siamo usciti con film buoni come l’horror di Pupi Avati o Restiamo Amici e ai primi di settembre con 5 È Il Numero Perfetto, subito dopo la presentazione a Venezia. E del resto mi pare sia andata bene l’estate, c’è stato un 40% in più di incassi”.
Maggio sarebbe del resto lo slot perfetto per Tre Piani, il nuovo film di Nanni Moretti che solitamente ha una sedia prenotata fissa a Cannes: “Vediamo, il film non è pronto e non l’abbiamo ancora visto, ma speriamo di sì”.
Gli altri
Divorzio a Las Vegas, una commedia classica (“anche se sono un po’ passate di moda cerchiamo di continuare a proporne qualcuna”) in cui esordisce Andrea Delogu: “È stata una nostra scommessa, una bellezza della porta accanto un po’ alla Anne Hathaway che funziona tantissimo”.
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