Scrubs, molto più di una serie tv: perchè il reboot è un salto nel buio che stuzzica i fan
Scrubs avrà il tanto atteso reboot. Un traguardo che i fan della serie aspettavano da tempo, ma potrebbe rappresentare anche un salto nel buio. La magia delle serie tv si scontra con la dura realtà contemporanea: i rischi maggiori che accompagnano il progetto.
La sensazione è simile a un formicolio generalizzato che accompagna la salivazione azzerata. Molto spesso si rischiano complicazioni, ma quando determinate suggestioni sono dettate esclusivamente da una semplice comunicazione significa soltanto che finalmente è arrivata la conferma tanto attesa di un evento o una circostanza particolare.
Il ritorno di Scrubs, nello specifico, include entrambe le cose: l'arrivo del reboot è un evento, perché la notizia già era nell'aria da qualche anno, ci ha pensato Variety alcuni mesi fa a dare la conferma, ma è anche una circostanza perché – non appena è diventata ufficiale la produzione del prodotto – i fan hanno cominciato a chiedersi quando potranno ritrovare i propri beniamini. La data di uscita, al momento, è prevista per il prossimo 25 febbraio 2026 su ABC.Scrubs, il reboot si farà
La versione italiana ancora non ha una data di rilascio, ma dovrebbe essere appannaggio di Disney +. Un vero e proprio colpaccio per Bill Lawrence, ma ancor più per chi avrà i diritti di trasmissione per il progetto seriale che rischia di monopolizzare il dibattito attorno alle serie televisive ancora per molto tempo.
La ragione è semplice: Scrubs non è soltanto una serie tv. Il progetto rappresenta la novità assoluta in termini di formato e concezione dell'intrattenimento: è nato agli inizi degli anni 2000 e, in termini di appeal, ha avuto uno sviluppo simile a quello di Friends. Chi l'ha fatta sapeva di avere tra le mani qualcosa di grande, ma non immaginava che avrebbe aperto un ciclo. Un modo di pensare e di approcciarsi a eventi, circostanze – per tornare alla molteplice natura della serie – e suggestioni della quotidianità. Scrubs cambia – agli inizi del millennio – il modello di comicità esistente.Uno sviluppo diverso dal solito
Prende le basi inerenti a quel che oggi viene definito medical drama e le stravolge, dando vita a una serie comedy a sfondo sentimentale con la giusta dose di cinismo. Il prodotto diventa un caleidoscopio emozionale talmente forte che inizia a esserci una potente aneddotica legata a ciascun episodio della serie. Infatti, dal 2001 al 2010, la scrittura di Scrubs porta a un approccio ben preciso rispetto allo sviluppo delle trame. Gli episodi sono tanti, ma vengono "digeriti" – in termini di visione – facilmente e la sensazione è quella di volerli rivedere immediatamente.
I protagonisti di Scrubs non diventano semplici interpreti, ma sono una sorta di conoscenti acquisiti per tutti i fan della serie. Proprio come è accaduto a Friends. In Italia, per intenderci, una cosa simile è accaduta soltanto con Boris considerando il recente passato. Andando indietro con le lancette dell'orologio, un simile appeal sembra averlo avuto esclusivamente La Piovra, ma il cast non era così acclamato e ricordato come effettivamente è accaduto con questi due esempi seriali.
Riconoscimenti ufficiali
Tornando a Scrubs, oltre ai riconoscimenti ufficiali che vanno dagli Emmy per casting, montaggio e sceneggiatura, all'Humanitas Prize vinto 3 volte e il premio Sean Murtha (citando esclusivamente gli attestati più recenti), ci sono tutta una serie di titoli onorifici che valgono ben più di qualunque palmares. Come, ad esempio, il fatto che Zach Braff non possa più girare per strada usando il proprio nome di Battesimo. L'interprete ha più volte ribadito che, ormai, per tutti – compresa la sua famiglia – è JD. Stiamo parlando di persone che hanno una carriera florida, ma l'impronta di Scrubs è destinata a non abbandonare le loro vite. Chiedere a Sarah Chalke, la quale per anni è stata scambiata effettivamente per la fidanzata (che diventa successivamente moglie) di JD. Chiamandola, naturalmente, ancora Elliott.
Un vero e proprio sdoppiamento di personalità – nel senso buono del termine – che ha reso la community di fan e gli attori di Scrubs una cosa sola. Tutti volevano arrivare a indossare ancora i panni che li hanno resi icone, in questo – volendo fare paragoni – c'è stata meno difficoltà dell'Italia: Boris, per arrivare a fare la quarta serie, ci ha messo moltissimo tempo. Anche con Scrubs, per giungere a questo reboot, ci sono voluti 15 anni ma i protagonisti della serie hanno sempre detto di essere pronti in qualunque momento. Era necessario soltanto attendere che qualcuno sfornasse la sceneggiatura ideale. In Boris, invece, alcuni interpreti (niente spoiler) sono stati letteralmente tirati per la giacchetta.
Anticipazioni e data d'uscita
Scrubs, dunque, avrà un nuovo capitolo. Si riparte da JD e Turk che si detergono prima di entrare in sala operatoria. Da qui anche il nome della serie: "To scrub in", in Inglese, vuol dire proprio detergersi. Gli specializzandi sono cambiati nel tempo, questo favorirà l'ingresso di altre importanti figure nella serie, ma è rimasta l'amicizia di base fra i membri storici del cast. Bill Lawrence ha confermato che i rimandi al passato saranno numerosi, ma i personaggi saranno adeguati alle età che stanno vivendo. "Sarebbe strano – ha sottolineato Lawrence – vederli assumere atteggiamenti come se avessero vent'anni di meno". Ci sono, infatti, prime indiscrezioni sulla sceneggiatura ma vige anche la massima riservatezza. Vuol dire che trapela qualche dettaglio, ma nulla è certo rispetto agli sviluppi della trama.
Il nuovo capitolo di Scrubs, dunque, sarà tutto da scoprire e il rischio – in tal senso – potrebbe essere proprio questo. Una serie cult che torna dopo 15 anni di attesa, con le aspettative alle stelle, potrebbe deludere gli affezionati. Il successo di Scrubs è arrivato quando la serialità televisiva non era all'ordine del giorno come oggi. I contenuti erano molti di meno e le piattaforme streaming erano ancora in una sorta di periodo di test. C'era, dunque, la volontà generale di carpire nuove suggestioni rispetto ad altrettanti paradigmi.
Inizia il conto alla rovescia
Gli autori, stavolta, dovranno essere in grado di portare gli affezionati a toccare quelle vette di stupore che hanno condotto la serie a durare per quasi 10 anni. Altrimenti il rischio di un salto nel buio diventa concreto. Negli States stanno già facendo il conto alla rovescia, in Italia si dovrà ancora aspettare un po'. Il futuro di Scrubs, però, è segnato: resta soltanto da stabilire se questo reboot sia una benedizione oppure no. La sentenza è rimandata a inizio 2026 e proprio il limbo che separa gli estimatori da questo verdetto è un "tesoro" su cui i media stanno facendo leva. A partire dall'uscita graduale dei trailer. Una sorta di sogno preso a piccole dosi.