The Witcher, Andrea Lucca ci racconta l’edizione italiana del gioco di ruolo di Need Games! - #LuccaBAD 2018
Il gioco di ruolo di The Witcher è disponibile a Lucca Comics & Games 2018. Ne abbiamo parlato con Andrea Lucca, di Need Games!
Avendovi già raccontato le sue particolarità nel nostro speciale, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Andrea Lucca, uno dei curatori dell'edizione italiana, per andare a sviscerare un po' la sua storia, ma anche per raccontarvi ciò che vi dovreste aspettare dall'acquisto del voluminoso manuale.
Trovare lo stand di Need Games! nel padiglione Carducci[/caption]BadGames: Quando avete scelto di portare The Witcher in Italia, e come avete preso questa decisione?
Lucca: Questa è una bella domanda, perché abbiamo scelto di fare The Witcher da prima che esistesse Need Games!. Nel senso che personalmente, parlo di 4-5 anni fa, io già seguivo le vicende di Talsorian Games [l’editore statunitense che ha curato il gioco, così come anche Cyberpunk 2020 all’epoca NdR] quando annunciarono il gioco di ruolo di The Witcher, essendo anche fan del videogioco. Poi ci sono stati un po’ di anni di buio totale, dopodiché è stata aperta Need Games!. Da quando abbiamo aperto io ogni giorno dicevo a Nicola [De Gobbis, fondatore dell’azienda NdR]: “Nicola devi sentire Talsorian, a me non me ne frega niente, io voglio lavorare con The Witcher”. Dopo un annetto mi chiama Nicola, mentre ero seduto in bagno.
Lucca: Proprio in quel momento. Dicevo, mi chiama Nicola e mi fa “Siediti”, ma io ero già seduto, e fa “abbiamo preso The Witcher”. Volevamo lavorare con Talsorian in primis perché siamo grandi fan di Cyberpunk, poi perché siamo fan di The Witcher, e poi perché volevamo un titolo importante. A noi piace molto il crossmediale, abbiamo già Terra di Mezzo che va comunque a prendere romanzi eccetera, e per noi The Witcher era importante anche perché noi piace raggiungere tanto i giovani, ed essendo questo un brand videoludico avremmo avvicinato tutto un nuovo target di pubblico. Oltre a tutti gli amanti dei romanzi che magari sono fan di un’altra estrazione. Comunque, abbiamo preso The Witcher perché lo volevamo, non c’è un’altra motivazione.
BadGames: A proposito di crossmediale, quanto secondo te bisogna essere esperti e conoscitori dei romanzi e dei videogiochi, per poter apprezzare il gioco di ruolo di The Witcher?
BadGames: Il manuale offre soluzioni in questo senso?
Lucca: Sì. In quest’ultimo caso il manuale aiuta, perché c’è un capitolo che parla di come creare il proprio metaplot, di quali scelte utilizzare per la propria campagna come “Letho vivo o Letho morto”, che è l’esempio che faccio sempre. Ti direi, in generale, che ci vuole la stessa conoscenza che devi avere per giocare un modulo di Dungeons & Dragons nei Forgotten Realms: non ti serve conoscere tutto quanto, ma basta anche una minima infarinatura.
Lucca: Tra The Witcher 2 e The Witcher 3, orientativamente.
BadGames: E si può decidere anche gli eventi pregressi?
BadGames: Il manuale è un libro completo quindi, cosa troviamo dentro?
Lucca: Allora, c’è la creazione del personaggio. Poi tutta l’oggettistica e la materialistica, l’atlante che spiega tutte le nazioni del nord e tutti i ducati di Nilfgaard, la parte dedicata alla lore, la spiegazione dei culti e delle religioni, la parte di crafting, l’alchimia, il bestiario con le creature principali trovate nei videogiochi, poi un’avventura introduttiva e le schede compilate dei personaggi comparsi nei videogiochi.
Lucca: Perché i maghi sono molto più forti [ride]. Chi ha visto il gioco sa che i maghi fanno dei buchi di proporzioni catastrofiche.
BadGames: Tutti maghi, allora?
BadGames: Perché tra l’altro è un gioco molto mortale, mi dicevi.
Lucca: Un grifone, se gli gira male, ti apre in due. Mi è successo in una partita di recente.
Lucca: Sì. Geralt è il protagonista, ma nella maggior parte delle storie è accompagnato da qualcuno: Dandelion, Zoltan, persone che ricoprono altri ruoli e l’aiutano. Così sarà nelle avventure che i giocatori creeranno con il nostro gioco.
BadGames: A proposito di avventure, so che hai creato un sistema di gioco organizzato, giusto?
BadGames: C’è altro che vuoi aggiungere, per puro caso?
Lucca: Ruolare, duro, sempre.