Watch Dogs e Big Data, il futuro è già passato
Grazie a Ubisoft abbiamo potuto scoprire quanto di reale e quanta fantascienza si nascondono dietro alla tecnologia di Watch Dogs
Ma come reagireste se vi dicessimo che quasi tutto quello che accade in Watch Dogs è possibile nel mondo reale? Neppure troppo lontano da noi, nei laboratori delle università e nei centri di ricerca di aziende come IBM, Microsoft e Oracle, personaggi molto meno inquietanti di Aiden Pearce scandagliano ogni giorno tutta la nostra vita, i nostri spostamenti, il nostro divertimento, le nostre abitudini. Si tratta del mondo dei Big Data, ovvero della gestione e dell'analisi di tutte quelle briciole digitali che ognuno di noi, volente o nolente, lascia dietro di sé durante le sue attività quotidiane.
"Si tratta del mondo dei Big Data, ovvero della gestione e dell'analisi di tutte quelle briciole digitali che ognuno di noi, volente o nolente, lascia dietro di sé durante le sue attività quotidiane."Per festeggiare l'uscità di Watch Dogs Ubisoft, con il supporto dei ragazzi di Laboratorio Comunicazione, ha organizzato un pomeriggio milanese dove, a margine delle postazioni di prova del gioco, abbiamo potuto ascoltare gli interventi di alcuni esperti del settore che ci hanno raccontato qualità e pericoli della raccolta dati digitale. Durante la presentazione sono intervenuti Dino Pedreschi, professore di Informatica presso l'Università di Pisa e Sergei Golovanov, ricercatore capo dei Kaspersky Lab nonché consulente scientifico di Ubisoft.
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Questa roba è meno surreale di quanto pensiate[/caption]
Tutto questo, naturalmente, può essere fatto senza violare la privacy di nessuno, concentrando l'analisi sui soli dati "quantitativi" anziché su quelli qualitativi.
Finora abbiamo parlato del lato chiaro dei Big Data ma, se è tutto così trasparente, perché la NSA e altri servizi più o meno segreti sono tanto interessati a queste tecnologie? La risposta ce l'ha data Golovanov: "i Big Data sono il petrolio dell'era di internet". Oggi molte aziende hanno compreso che il marketing classico basato sulla pubblicità funziona sempre meno: il futuro è la profilazione degli utenti, costrumendo, per ogni singola persona un'offerta perfettamente compatibile con le sue esigenze, tagliando in modo drastico attese, discussioni e indecisione. Amazon sta già sperimentando questo tipo di approccio, mettendo in campo un algoritmo che "anticipa" le decisioni del cliente, spostando nel magazzino più prossimo tutti i prodotti che potrebbero essere acquistati a breve. Per esempio, se siamo dei fan di Assassin's Creed e abbiamo già acquistato i primi quattro giochi, Amazon farà spedire vicino a casa nostra il nuovo episodio, in modo tale da farci attendere il meno possibile quando lo ordiniamo.
Qui tuttavia siamo ancora nel reame del lecito ma cosa accade quando qualcuno vuole fare dei veri danni usando internet? In questo caso le risposte di Sergei si fanno drammaticamente incredibili: durante la sua presentazione l'esperto di sicurezza russo ci ha mostrato la possibilità tecnica di hackerare i sistemi di controllo di una centrale nucleare causandone il surriscaldamento e l'esplosione, oppure come aprire un'auto usando solo un portatile o, ancora, come far saltare l'intero impianto di gestione dei semafori di una grande città. Tutte queste operazioni, come ovvio, sono lontane dalle capacità della maggior parte delle persone tuttavia ogni governo ha a sua disposizone team di specialisti addestrati proprio in questo tipo di operazioni e, manco a dirlo, lo stesso stanno facendo le più importanti organizzazioni criminali internazionali.
Il futuro è già passato[/caption]Questo significa che dobbiamo guardare con orrore i nostri iPhone? Certamente no, tuttavia capire a tecnologia è fondamentale per diventare utenti responsabili e per confrontarsi con la complessità del mondo moderno. Dopotutto scandali come l'NSAgate o i vari problemi di privacy sui social network hanno un minimo comun denominatore abbastanza inquietante: noi utenti abbiamo delegato per troppo tempo la gestione dei nostri dati personali e, dunque, di noi stessi, a terzi. Ora è necessario riprenderne il controllo.
Watch Dogs arriverà martedì su Xbox One, Playstation 4, PC, Playstation 3 e Xbox 360. Non perdete la nostra recensione!