Will Hunting – Genio ribelle, dieci curiosità sul film di Matt Damon e Ben Affleck
Dieci cose che forse non sapete, o forse sì ma ve le siete dimenticate, su Will Hunting – Genio ribelle, scritto da Matt Damon e Ben Affleck e diretto da Gus Van sant
225 milioni di dollari di incassi a fronte di un budget di 10. Nove nomination all’Oscar, e due statuette portate a casa, tra cui una che è l’unica della carriera di uno degli attori più straordinari del secolo scorso. Una storia di coraggio, incoscienza e macchine di lusso che ha preso due attori emergenti e di belle speranze e li ha catapultati verso l’alto in una parabola ascendente talmente ripida che non sono ancora arrivati al suo apice. Will Hunting – Genio ribelle è uno di quei film che segnano una generazione anche al di là dei loro (pur notevoli) meriti; un’opera che esce al cinema e quasi senza accorgersene diventa un evento, ed entra a buon diritto nella storia della settima arte – e anche, in un certo qual modo, della matematica.
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1) Will Hunting – Genio ribelle non esisterebbe senza Sylvester Stallone. Lo ha detto lo stesso Matt Damon nel 2016. Quando ancora dovevano piazzare la sceneggiatura presso una produzione, Damon e Affleck insistevano sempre che il film sarebbe dovuto essere interpretato e diretto da loro due. Le reazioni variavano dai secchi “no” ai silenzi attoniti: l’idea di affidare la regia e i ruoli principali di un film ai suoi sceneggiatori era considerata assurda. A chi diceva “non si può fare”, però, Damon rispondeva sempre “certo che sì, è già stato fatto: Stallone e Rocky”. Alla fine i due riuscirono solo a metà nel loro intento, visto che la regia finì in mano a Gus Van Sant…
3) Affleck e Damon vendettero la sceneggiatura per circa 600.000$, dopodiché decisero di trasferirsi in una casa da 1.000$ mensili di affitto e di comprarsi entrambi una Jeep per darsi un tono. I due erano convinti che dalla firma all’inizio delle riprese sarebbero passate poche settimane; in realtà il progetto richiese quattro anni per vedere la luce, durante i quali Affleck e Damon finirono sul lastrico.

5) C’è un collegamento tra il film, Minnie Driver e i Metallica. Nella prima stesura della sceneggiatura, Matt Damon scrisse il personaggio di Skylar ispirandosi alla sua allora fidanzata, Skylar Satenstein, il cui nome compare anche nei credit finali del film. Cosa c’entrano i Metallica? Quando Damon e Satenstein si mollarono, lei cominciò a frequentare Lars Ulrich, il batterista della band: si sposeranno nel 1997 (e divorzieranno sette anni dopo).
6) Una delle prime scelte per la regia fu Mel Gibson, che era fresco di Braveheart. Gibson ci lavorò per qualche mese, finché Chris Moore, co-produttore del film, gli disse semplicemente “ci stai mettendo troppo, se non hai intenzione di portare avanti il progetto ti chiedo di farti da parte”. Gibson rispose “hai ragione, capisco cosa dici e mi farò da parte” e si fece da parte. Questo per dire che ogni tanto anche a Hollywood le cose vanno come dovrebbero andare in un ambiente professionale.

7) La spinta decisiva alla produzione arrivò da Francis Ford Coppola. Indirettamente, almeno: la sua scelta di scritturare Matt Damon per il ruolo di protagonista in The Rainmaker, che era tratto da un romanzo di John Grisham (“The biggest thing in Hollywood at the time” secondo l’agente di Damon Patrick Whitesell), convinse definitivamente Weinstein della statura dell’attore, e del fatto che un film con la sua faccia sarebbe diventata una macchina per stampare soldi.
8) Problemi irrisolti. Le parti di Will Hunting – Genio ribelle che hanno a che fare con la matematica sono state scritte (e messe in scena, si vedano le lavagne piene di equazioni) con la consulenza di un matematico, Daniel Kleitman, insegnante al MIT e al tempo cognato di Ben Affleck. Quando gli venne chiesto di suggerire un problema matematico da presentare a Will Hunting nel film, Kleitman giocò sporco e propose il problema delle classi P e NP, che a tutt’oggi è ancora irrisolto.
10) L’unica scena che rimane della sceneggiatura originale scritta da Affleck e Damon, quella venduta per 600.000$, è quella del primo incontro tra Hunting e Maguire – che è stata tenuta pari pari e senza alcuna modifica. Tutto il resto del film è stato in qualche modo cambiato, riscritto, tagliato, allargato, risistemato, e non solo dai due sceneggiatori accreditati. Nonostante questo, Affleck e Damon si riferiscono ancora al film come “il nostro bambino” – e come dar loro torto?
