Gli Artigiani del Fumetto: Joye Hummel, la prima scrittrice di super eroi
Fabio Volino vi parla del curioso caso di Joye Hummel, la prima scrittrice di Wonder Woman

Wonder Woman è la super eroina per eccellenza, tanto da essere parte della Trinità della DC Comics insieme a Superman e Batman. Diana rappresenta anche una forte figura femminile – libera, sicura di sé, altruista – in cui le donne possono identificarsi.
Quando William Marston, insieme al disegnatore Harry G. Peter, crea Wonder Woman nel 1941 sulle pagine di All-Star Comics #8, il successo è immediato, tanto che l’anno successivo l'eroina diventa la protagonista principale della testata antologica Sensation Comics. In quello stesso anno inoltre le viene dedicata una serie regolare, e qualche mese dopo anche una striscia giornaliera sui quotidiani nazionali statunitensi.
Marston si ritrova dunque a dover affrontare delle scadenze pressanti, le quali vanno incastrate nelle sue attività di professore e psicologo e nella sua peculiare vita familiare. Ed è a questo punto che entra in gioco Joye Hummel.
GLI ARTIGIANI DEL FUMETTO
Joye è la studentessa di Marston che ha ottenuto i voti più alti e può quindi facilmente intuire la filosofia alla base delle storie di Wonder Woman; inoltre, per indirizzarla, l'insegnante le fa leggere alcuni suoi saggi.
Joye Hummel inizia a mettere su carta le sceneggiature di Marston a partire dalla metà del 1944, anche se, per via delle lunghe tempistiche dell'epoca, la prima storia a cui lei collabora viene pubblicata solo nel marzo 1945, su Wonder Woman #12.
In un primo momento, l'apporto di Joye si limita sostanzialmente a trascrivere quanto dettatole da Marston, limando laddove necessario alcuni "eccessi" che potrebbero risultare non graditi soprattutto ai lettori dei quotidiani; spetta sempre a lei poi portare la sceneggiatura all'attenzione di Sheldon Mayer, editor DC, per i successivi passaggi, tra cui la consegna al disegnatore Harry G. Peter.
All'inizio del 1947, tuttavia, ormai la salute dell'uomo è notevolmente peggiorata e la Hummel sceneggia in sostanza da sola tutte le storie di Wonder Woman. L'ultimo albo da lei completato è il numero #28, in quanto un altro cambiamento è in arrivo.
Il 2 maggio 1947 William Moulton Marston muore a causa di un cancro alla pelle, e la DC Comics decide di affidare le sceneggiature della serie di Wonder Woman, a partire dal numero #29, a Robert Kanigher. A poco valgono le proteste della famiglia Marston: da quel momento, il nuovo scrittore firmerà un lungo ciclo di storie che durerà più di vent anni, ma allontanerà il personaggio di Wonder Woman dalle sue origini.
La donna si ritira dunque dalle scene, in silenzio così come vi era entrata, anche perché nell'agosto 1947 sposa un uomo di nome David Wood Murchison; divorzierà da lui alcuni anni dopo, risposandosi con Jack Kelly e andando a vivere in Florida.
Per decenni il suo nome rimane ignoto, l'intero staff editoriale della DC Comics è addirittura convinto che Robert Kanigher sia stato la prima persona a sceneggiare storie di Wonder Woman dopo William Moulton Marston.
Nel 2014, Joye Hummel dona allo Smithsonian Institute i suoi appunti e il suo archivio personale su Wonder Woman, dove tutt’oggi possono essere consultati.
Nel 2018 viene insignita al San Diego Comic-Con del Bill Finger Award, ottenendo così un riconoscimento ufficiale, per quanto tardivo, del suo fondamentale contributo.
