John Ridley spiega perché Other History of the DC Universe non sarà un fumetto
John Ridley e Giuseppe Camuncoli narrano le svolte fondamentali della storia DC Comics, ma non lo fanno con una storia a fumetti
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
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History of the DC Universe uscì nel 1986, giusto all'indomani degli eventi di Crisi sulle Terre Infinite, che ridisegnò completamente la continuity delle storie DC. Marv Wolfman e George Perez realizzarono due albi in cui Harbinger faceva da narratrice e illustrava ai lettori l'universo che era scaturito dalla crisi. Gli albi erano sostanzialmente composti da splash page e didascalie, sostanzialmente privi di dialoghi. Ed è questo formato che in qualche modo viene ripreso da Other History of the DC Universe, come spiega John Ridley stesso.
Ridley - Si tratta decisamente di prosa, ed è qualcosa di molto diverso da un racconto per dialoghi in sequenza. Non è illustrazione ma non è nemmeno arte sequenziale. Giuseppe Camuncoli ha fatto un lavoro grandioso per creare una continuità all'interno delle pagine, da un momento all'altro nella narrazione.
In termini di scrittura, mi sono confrontato con questa storia come se fosse un racconto orale, come se avessi avuto l'opportunità di sedermi assieme ai personaggi e chiedere a tutti loro di parlare delle proprie vite, delle loro relazioni, dei successi come dei fallimenti. Ho davvero cercato di trattare i protagonisti come se fossero in carne e ossa.
Fonte: Games Radar

