EXCL - Escape Room, Il regista del film non era mai stato in una Escape Room: "Ma mi sono informato!"
Adam Robitel ha visto nelle Escape Room dei personaggi e gli ha creato intorno quella che definisce una "montagna russa psicologica"...
All’epoca era al lavoro sulla post-produzione di Insidious: L'Ultima Chiave e lo script di Escape Room che gli era stato sottoposto era solo una prima bozza, lo stesso la prima cosa che si è dovuto far spiegare è stata cosa siano le Escape Room.
Attore, sceneggiatore e ora regista di horror, Robitel ha una passione per le dimensioni impossibili e la creazione di minacce in molti che paiono altri. Escape Room però è un thriller insolitamente “terreno” per la sua trama.
“Montagne russe psicologiche. Il nostro target sta più o meno tra i 15 e i 25 anni anche per questo iniziamo barando, con una scena che poi rivedremo più avanti nel film. È un trucco me ne rendo conto, perché anticipo senza ragione una scena dinamica e poi torno indietro nel tempo per capire come ci si arrivi, ma mi serviva di prendere subito quel tipo di pubblico, fargli vedere cosa li aspetta e poi poter costruire con calma i personaggi”.
Ti offendi se ti dico che Escape Room somiglia un po’ a Saw?

Le stanze sono determinanti in un film così, chi le ha disegnate?
Visto che una Escape Room è un gioco che prevede una narrativa interna secondo te un regista sarebbe in grado di disegnarne una dal vero?
“Mi piace pensare che avendo fatto un film del genere ne sarei capace, di certo non saprei elaborare gli enigmi, so che li cambiano ogni due tre anni”.
“Considera che quando mi hanno spiegato il fenomeno mi sono eccitato e mi sono informato, ho capito che hanno caratteristiche visive molto dinamiche e che c’è una precisa art direction. Ho capito insomma una cosa fondamentale per il film, cioè che una buona Escape Room è un personaggio, ha i suoi enigmi e oggetti da sbloccare o anche qualcosa da proiettare, è a tutti gli effetti un mezzo di comunicazione visivo”.

“Una l’abbiamo dovuta scartare per questioni economiche, sarebbe stata grandissima e noi avevamo solo una grande fabbrica abbandonata come set dove costruirle. Era la stanza in cui Ben e Jason hanno le allucinazioni, doveva essere una stanza tipo Indiana Jones, ma ci volevano davvero troppi effetti speciali”.
Non è un mistero che il film finisce con ampie possibilità di sequel, hai già scritto la Bibbia?
Protagonisti del film Taylor Russell, Logan Miller, Deborah Ann Woll, Jay Ellis, Tyler Labine, Nik Dodani e Yorick van Wageningen.
Questa la sinossi ufficiale:
Sei giovani, dai diversi vissuti ed esperienze, all’apparenza legati solo dal caso, si ritrovano a partecipare come concorrenti ad una nuova esperienza di gioco immersiva: l’escape room della Minos, dalla quale si può uscire solo risolvendo una serie di complessi enigmi, ma in caso di vittoria ben 1 milione di dollari saranno consegnati ai vincitori. Quello che doveva essere solo un gioco innocuo, si trasformerà ben presto in un incubo dalla tortuosa via di fuga, che metterà a dura prova i concorrenti, costretti a combattere contro il loro peggior nemico: sé stessi.