EXCL - Freaks Out: Paolo Del Brocco ci rivela il budget finale e cosa blocca le vendite estere
A margine della presentazione del listino 01, l'AD di Rai Cinema ha parlato di Freaks Out, il film più atteso della prossima stagione
La produzione del film si è allungata più del previsto, con alcune scene aggiuntive e conseguentemente anche il budget, già importante, è aumentato. Lo abbiamo raccontato nel nostro speciale su tutto quello che si sa del film e ora Paolo Del Brocco che con Rai Cinema l’ha co-prodotto assieme ai due produttori principali, Goon Films (di Mainetti stesso) e Lucky Red:
Può succedere e io sono contento perché ho visto cosa sta facendo ed è una roba pazzesca. È un film importante e costoso.
Quant’è il budget con cui prevedete il film si possa chiudere?
Penso vada oltre i 12 milioni di euro. Non è definito eh, ma siamo lì. È un film importante. Poi quando un film italiano supera i 5-6 è grosso già è importante, figuriamoci così. È un film in costume, con effetti speciali, visivamente bellissimo, di certo uno dei più attesi dell’anno prossimo.
In realtà non è così. Il budget è chiuso, lo venderemo ovviamente ma non ne abbiamo bisogno per ripagarlo, perché ci sono finanziamenti, tax credit…
Cioè questo film rientra dei 12 milioni solo con l’italia?
È un’operazione da cui tutti i produttori rientreranno anche solo con lo sfruttamento italiano?
Guarda se tu fossi un privato e mettessi i tuoi soldi per fare un film in Italia e quindi dovessi rientrare da quel che hai messo dai soli sfruttamenti, ti sconsiglierei di farlo. Quando un film si fa in realtà è già coperto, cioè ha già la vendita di diritti televisivi e ha avuto degli investimenti che ne coprono il budget. La produzione cinematografica in tutta Europa è un’eccezione culturale, ci sono finanziamenti pubblici, televisivi, obblighi d’investimento dei broadcaster, le film commission, i finanziamenti regionali… come è giusto che sia.
Dunque alla fine in linea generale se un film è coperto (avendo prevenduto e considerati questi finanziamenti) devi fare in modo di coprire i costi di promozione e se li copri tutto quel che viene dopo è un margine che ti puoi dividere con gli altri produttori.
Aggiungici che per Rai il discorso è ancora diverso perché noi acquistiamo spesso anche i diritti televisivi e lì stiamo facendo patrimonio per l’azienda che li detiene per sempre o per tot anni. E quello come lo quantifichi? Quello è uno sfruttamento da cui l’azienda rientra nel tempo ad ogni passaggio.
...penso di no. Cinque milioni di incasso vuol dire poi una vendita pay tv importante e una vendita secondo pay e third pay, un home video, vendite all’estero più importanti…. Quindi no.
Ad ogni buon conto all’estero il film è richiestissimo eh, siamo noi che resistiamo. Io in particolare.
Come? Non glielo volete dare?
Come mai? Per chiedere di più quando sarà finito e lo vedranno?
Sì certo ma poi anche per un’altra ragione… Credo che questo film abbia molte potenzialità, forse conviene aspettare… Oh e poi comunque vada l’importante è che è bellissimo.