Mark SwiftJoel Crawford hanno lavorato al primo film, I Croods, che era tutto un prodotto dell’ingegno del grandissimo Chris Sanders, il vero genio poco raccontato dell’animazione contemporanea americana.

Entrambi si sono trovati a gestire un sequel inevitabile senza il suo creatore.

Come sempre Sanders crea e poi va altrove. È successo con Lilo e Stitch, è successo con Dragon Trainer e ora tocca a I Croods. Qualcun altro deve gestire la saga.
La scelta è caduta sul navigato produttore Dreamworks, Mark Swift, uno che da sempre sa puntare bene sull’umorismo (Madagascar e I Pinguini di Madagascar sono tra le sue creazioni) e sul regista esordiente Joel Crawford (anche lui uomo Dreamworks, dotato di un solido curriculum nell’art department di Troll e Kung Fu Panda 3).

Dal primo trailer del film sono già evidenti alcune conferme, cioè il fatto che il punto di tutto è la famiglia, stare uniti, fare gruppo ecc. ecc. È evidente che l’umorismo è rimasto quello ma fanno capolino anche alcuni timori, cioè una certa normalizzazione di qualcosa che invece nasceva, come sempre in Sanders, ibrido tra fuori dagli schemi e tradizionale.

Abbiamo avuto la possibilità di chiederlo ai diretti interessati e la prima domanda è stata: non facciamo che vedere film sulle famiglie. Moltissimi cartoni sono storie di famiglie, addirittura i film d’azione come Fast & Furious sono famiglie vere o metaforiche e anche Parasite lo è! Adesso I Croods 2 punterà ancora di più su quel concetto, come avete lavorato per renderlo originale?

MARK SWIFT: “Considera che non aver lavorato al primo film può essere un vantaggio, sei più obiettivo e non per forza attaccato ad alcuni aspetti solo per esserci stato dentro. Quello che penso renda diverso questo film è lo humor, ce n’è di più credo. E poi nel primo i protagonisti erano sempre intenti a scappare, c’era una posta in gioco molto alta costantemente, questa invece è una storia più da comedy: la famiglia dell’età della pietra contro la prima famiglia moderna, uno scontro di culture”.

JOEL CRAWFORD: “Il concetto qui è come sempre semplice: tenere quel che funziona, cioè i personaggi e il loro essere una famiglia disfunzionale con un rapporto molto stretto che li fa sopravvivere, e aggiungere quel che ci serve. Stavolta si confrontano con un’altra famiglia, i Better men che sembrano migliori ma avranno da imparare”

 

I Croods 2

 

Non è che mi hai proprio convinto così

JC: “Sai quel che ho amato di I Croods è il potere della famiglia. Io stesso ho una famiglia con tre figli e amo le storie che la celebrano raccontandone i difetti apparenti. Una famiglia unita ti consente di avere successo nel mondo, c’è proprio una gioia che viene dallo stare vicino e nei Croods e vogliamo raccontarla, andando anche più a fondo di prima negli aspetti disfunzionali con la commedia. Tu sai che la tua famiglia ha dei difetti e loro sanno che tu li hai, ma sapete riderne che è quel che ti porta gioia”.

MS: “Sai questa famiglia è anche multigenerazionale, che è qualcosa con cui molte persone si possono identificare e in tutto il mondo”.

A proposito quando produci e pensi un film simile quanto fai attenzione a dettagli o elementi che possano essere buoni anche per i mercati lontani ma importanti come quello asiatico?

MS: “Certo il film deve funzionare un po’ ovunque, avesse successo solo in America sarebbe un fallimento, perché è una produzione molto costosa. Tuttavia quando inizi a lavorarci pensi solo a creare una storia che abbia un significato vero e che sia d’intrattenimento e non a cosa funzioni. Qualche volta mi è capitato di notare dettagli che per certe culture potrebbero essere offensivi e li abbiamo levati ma non mi pare sia accaduto in questo. Sai non è come Il piccolo Yeti, che invece è proprio orientato ai mercati asiatici. Del resto nessuno ha la formula del successo e se guardi a quali film hanno successo nel mondo, come il nostro Shrek, semplicemente sono bei film”

Una delle cose molto belle di I Croods, era come fossero tutti personaggi con un corpo fuori dall’ordinario, fuori dai soliti canoni, specie Eep che ha caratteristiche da corpi maschili senza perdere un fascino femminile e imbastisce una paradossale storia con un ragazzo invece molto canonico. Era un contrasto fortissimo, qui dal trailer capiamo che c’è anche un’altra ragazza dal corpo invece molto solito, cosa ci dobbiamo aspettare?

JC: “Mentre i padri entrano subito in competizione è molto bello come la reazione di Eep alla vista di un’altra teenager sia di grande eccitazione, fanno immediatamente amicizia e le differenze che vedono nell’altra invece che separarle le uniscono, si trovano interessanti a vicenda”

Questo complica le acque della linea romantica?

JC: “Eep non è la solita principessa da animazione e con Guy si amano proprio perché si completano, perché sono diversi se non proprio opposti. Qui esploriamo molto questa relazione”

 

I Croods

 

Sanders ha visto il film?

JC: “HA collaborato con noi all’inizio della lavorazione, alla prima stesura della sceneggiatura, ma poi se n’è andato e non ha visto il film finito”

Era previsto che se ne andasse?

JC: “Non saprei dirtelo era molto positivo all’inizio ma credo dovesse lavorare ad un paio di altri film e per quello non è potuto stare con noi”

MS: “Sai è impossibile dire cosa avremmo fatto con Chris ma i personaggi che ci ha lasciato sono il dono maggiore. Spero che quando vedrà il film lo apprezzerà”

C’è un momento del film che pensi davvero di aver centrato?

JC: “Beh si quando le due ragazze si godono la cavalcata insieme, perché vedi i due mondi che entrano in contatto in modo positivo, è una bellissima avventura attraverso gli occhi di una ragazza che non ha mai visto niente”.

Sembra però evidente che sia anche un racconto di tolleranza interraziale, due nuclei che superano le diversità in superficie per scoprirsi uguali…

MS: “Ma sai che non ci avevo pensato… Direi che hai ragione. Considera però che è una dinamica che si applica a tutto, anche a scuola il primo giorno dai un giudizio sui compagni e magari conoscendoli capisci che non erano come credevi”

C’è qualcosa che hai visto recentemente e che ti ha stupito dal punto di vista produttivo?

MS: “Si, pochi giorni fa, ed è un film vecchissimo: Mr Smith va a Washington con Jimmy Stewart. Sono sempre alla ricerca di temi e personaggi che abbiano un’eco nel mondo moderno e quella storia di una persona innocente, dotata di grandi ideali che entra in mondo corrotto che è tutto contro di lui ma i suoi ideali alla fine vincono, è stupefacente. Pensa te, vai indietro di 80 anni e trovi elementi che risuonano oggi”.

Vorresti produrre un film d’animazione con queste stesse idee alla base?

MS: “Beh sì forse, non voglio essere andare troppo sul politico ma è chiaro che è un’idea oggi molto attraente”

Una volta dissi a Jeffrey Katzenberg, il fondatore e capo della Dreamworks, che non poteva avere gli stessi gusti del suo pubblico più popolare, perché lui è un miliardario e fa un’altra vita rispetto alla gente comune. Mi si mangiò. Te non ti poni mai questo problema? Cioè non pensi di avere una vita troppo diversa dalle persone per le quali produci i tuoi film?

MS: “Guarda è una questione di empatia tutti vengono da qualche parte, anche Katzenberg, non ha avuto un’infanzia disagiata, non credo, ma nemmeno ricca, ha avuto i suoi problemi e io vengo da immigrati irlandesi a Londra, vivevamo in una piccola casa. Sono tutte cose che ti porti dietro anche poi hai una vita diversa. Ma invece dimmi: Katzenberg che ti ha risposto?”

Mi disse secco e a brutto muso: “Io faccio i film che piacciono a me e guarda caso i film che piacciono a me incassano milioni, quindi io ho il gusto del pubblico popolare”. Fine. Non c’è stato niente da replicare.

MS: “AHAHAHAHAHA che tipo! Ci ho lavorato parecchio qui in Dreamworks, era davvero eccezionale, stava sempre molto dentro la produzione, metteva le mani in pasta su tutto e non si faceva sfuggire niente, quindi alle volte capitava che stessimo parlando di cosa dovrebbe dire o fare Alex il leone e gli squillava il cellulare: “Scusate è il presidente Obama” e poi finita la telefonata tornava a parlare dei problemi di Alex il leone”.

Ecco anche la sinossi de I Croods 2:

Nel 2013, il mondo ha conosciuto la prima famiglia dell’era preistorica: I Croods. La commedia nominata all’Oscar® incentrata su un gruppo di persone che deve affrontare i cambiamenti delmondo, ha affascinato il pubblico globale, ricordandoci dell’importanza intramontabile della famiglia … e di quanto poco ci siamo evoluti.

Nel dicembre del 2020, la DreamWorks Animation inviterà gli spettatori ad assistere ad una nuova avventura che ci porterà indietro nel tempo, con I Croods 2. Torneranno a far parte del cast vocale le star Nicolas Cage, Emma Stone, Ryan Reynolds, Catherine Keener, Cloris Leachman e Clark Duke affiancati da Leslie Mann e Peter Dinklage, in unfilm in cui i Croods dovranno affrontare la più grande minaccia da quando hanno lasciato la grotta: un’altra famiglia.