4 vecchi di merda, la recensione
Abbiamo recensito per voi 4 vecchi di merda, la nuova graphic novel di Marco Taddei e Simone Angelini

Dopo il successo di Anubi e Horus, il duo formato da Marco Taddei e Simone Angelini torna sugli scaffali delle fumetterie e delle librerie con un nuovo fumetto targato Coconino Press: 4 vecchi di merda, una storia punk nell'estetica e nelle tematiche che racconta la vicenda del vecchio Colt e dei personaggi che gli ruotano attorno.
Come può vivere un anziano "alternativo", sicuramente non docile e riflessivo, a un passo dall'apocalisse? In modo unico e dissacrante. Osservando i suoi modi burberi e gli eccessi, però, è evidente che sotto quel desiderio di autodistruzione ci sia dell'altro. Per questo motivo, proseguendo nella lettura alcuni comprimari finiscono per rappresentare i diversi volti del protagonista, mentre altri si trasformano nell'incarnazione dei demoni della società che Colt tanto ama denigrare.

Nel caso del protagonista, non bastano il nichilismo e il masochismo a mandar via quella voce che viene dal profondo, legata alla sensazione di aver sempre avuto ragione nel vedere il mondo attraverso la lente della cultura punk. Nonostante l'età, l'anziano chitarrista non ha mai smesso di sentire quell'impulso di gioia legato a quei "pochi mesi" di reale felicità. Invece di abbandonarsi alla tristezza dei rimpianti, Colt non si lascia sopraffare dalla nuova condizione e, pezzo dopo pezzo, ricostituisce una band all'interno della struttura in cui è ricoverato: questa è la storia di superficie, lineare e comprensibile, dove ogni casella finisce nella sua naturale collocazione, come ci si aspetta. L'aspetto davvero interessante dell'opera è rappresentato il secondo livello di lettura, che si appoggia a flashback, allucinazioni e momenti di delirio assoluto che rendono l'esperienza più vicina al trip allucinogeno che alla cronaca pedissequa della terza età.

Se conoscete la grammatica visiva e narrativa di Taddei e Angelini, non resterete certo delusi da quest'ultima graphic novel. Se, invece, vi approcciate per la prima volta a un loro lavoro, e a questo genere più vicino all'underground che al mainstream, preparatevi a vivere un viaggio allucinante.
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