Apes Revolution - Il Pianeta delle Scimmie, la recensione [2]
Secondo capitolo molto diverso dal primo ma più rigoroso e preciso. Con un attacco fenomenale e un finale sorprendente alza il tiro della serie
Ecco perchè nel finale di Apes Revolution una piccola sterzata rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati visti gli eventi molto canonici succedutisi fino a quel momento ha una grande importanza. [POSSIBILE SPOILER] Gli ideali e la dirittura morale sbandierati dal personaggio più retto in assoluto lungo tutta la storia vengono traditi, senza grande clamore in scena ma con grande sorpresa tra il pubblico. [FINE POSSIBILE SPOILER]
A partire dal bellissimo inizio (una scena perfetta perchè attira con un'azione ben diretta e travolgente ma poi stringe lo spettatore in una morsa sentimentale durissima che enfatizza ogni piccolo accenno di suspense o tensione) sono le scimmie la parte empatica del film. Tutti sono in guerra, nessuno ha ragione ma nel film seguiamo solo i sentimenti delle scimmie, loro è l'arco narrativo, loro il mutamento interiore e loro subiscono le conseguenze degli eventi. Gli umani fanno da spalla e va bene così, non sono loro quelli interessanti, chiusi in caratteri molto canonici e privi di contraddizioni, con buoni buonissimi e cattivi cattivissimi. Tra le file delle scimmie digitali invece sta la complessità dei caratteri, quella componente per cui è necessaria buona scrittura e buona recitazione, che qui è tutta in performance capture e, ovviamente con il Cesare di Andy Serkis, raggiunge livelli altissimi.
Sperare in riconoscimenti grandi e importanti per attori che lavorano in un blockbuster d'azione, un popcorn movie e che tra le altre cose lo fanno senza comparire davvero ma attraverso un avatar digitale è fantascienza. Eppure dovremmo riconoscere anche con qualcosa di ufficiale quello che è il più grande mutamento tecnologico del cinema moderno, uno che sta portando (e questo film ne è la prova) anche storie diverse con protagonisti diversi.