Archer & Armstrong vol. 7: L'uno per cento e altre storie, la recensione
Abbiamo recensito per voi il settimo volume di Archer & Armstrong: L'uno per cento e altre storie
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Con Le Origini di Archer & Armstrong, racconto breve di Fred Van Lente e Pere Pérez, riviviamo gli esordi del duo e facciamo la conoscenza di Obadiah Archer e Aram Anni-Padda, sempre attenti a sventare complotti e cospirazioni.
Si muovono su coordinate simili anche il racconto breve Uno Percento: La Nuova Generazione, di Ray Fawkes (testi) e Andy Kuhn (disegni), e Il Momento È Adesso, ancora di Fawkes per i disegni di Joe Eisma, tratto da Archer & Armstrong: One Percent #1. L’Uno Percento è un club d’elite che raccoglie al suo interno le persone più ricche del mondo, intente a incrementare il loro potere economico e il conseguente raggio d’influenza su scala globale. Le due elettrizzanti storie si concentrano sulla figura del giovane rampante Austin, simbolo di una generazione sadica e spregevole, pronto a candidarsi come nuovo antagonista del duo.
Archer & Armstrong Zero: Director's Cut riprende invece il numero #0 della serie con un racconto mitologico ambientato in Mesopotamia: facciamo la conoscenza di Aram, Gilad e Ivar - i fratelli Anni-Padda, eroi di Ur - delle loro gesta che hanno scatenato l’invidia del sultano, della conquista del Dono e di come sia stato utilizzato dai tre; una storia dal finale intenso realizzata da Fred Van Lente, bravo nel mantenere il tutto in bilico tra toni epici e dissacranti, e da Clayton Henry. Le tavole in bianco in nero permettono di apprezzare tutta l’abilità dell’artista, capace di regalarci vignette ricche di pathos, tra scontri e scorribande.
Tanta carne al fuoco per un volume che mantiene la qualità dei suoi predecessori, sebbene non presenti particolari colpi di scena o netti stravolgimenti nella continuity dei due personaggi.