Berlino 2013: Harmony Lessons, la recensione
La sorpresa del concorso è un film kazako dai tempi dilatati e protagonisti pastori che diventa un thriller ironico e sadico...
Emir Baigazin è un prodotto del vivaio del Festival di Berlino. Dopo aver frequentato la scuola nazionale di cinema del Kazakistan per 3 anni e per altri due l'Asian film academy di Busan ha fatto infatti parte del Talent Campus della Berlinale nel 2008. Ora arriva il suo primo lungometraggio un film tutto kazako che alterna una trama avvincente e dura ad uno stile di regia molto rarefatto. Poche sorprese dunque se non il fatto che nonostante tutto questo Baigazin sia anche capace di non prendersi sul serio.
In particolare Aslan è preso di mira da Bola, capetto della scuola che lo vessa di continuo. La cosa scatena un istinto di conservazione e una voglia di risposta che prenderanno pieghe durissime. E poi, dopo, peggioreranno ancora di più.
Come in un film europeo l'idea è quella del maltrattamento e della corruzione che si spande a scuola libera e indisturbata e poi si ritrova tale e quale nella polizia. Violenze, ingiustizie e sopraffazione sono un continuo e l'unica risposta che pare sensata è quella ancor peggiore di Aslan, annunciata già nella prima scena.